Smorfie e grazie.

Distrattamente guardo le facce del mio vagone. Una ragazza con un eccentrico viso rettangolare è abbandonata tra le braccia di Morfeo, avvoltolata elegantemente in un cappotto nero. Occhiali da sole di marca, borsetta sulle ginocchia, tenuta mollemente da mani affusolate, è raffinatamente diafana, sottile ed esile.
La testa riversa all’indietro, dorme a bocca aperta.
Smodatamente aperta.
Un ghigno scomposto che calamita lo sguardo. Quella smorfia la snatura; contrasta talmente con l’insieme da sembrare irreale; una maschera da manga giapponese, a cui aggiungere solo la goccia di saliva dalla bocca e un sonoro russare.
La guardo, mio malgrado, per tutto il viaggio, durante il quale non muove un sopracciglio. Continua semplicemente a respirare.
Alzandomi per scendere mi fermo accanto a lei, in fila e continuo a guardarla. Dall’altra parte del corridoio, un ragazzo cerca di attirare la sua attenzione, poi la mia. Si preoccupa, unico tra la folla, che quella sia anche la fermata della ragazza e mi chiede di svegliarla. La chiamo timidamente per poi toccarle un braccio, delicata, rompendo un incanto.
Si sveglia in un sussulto, serrando la bocca d’un colpo.
Sorride togliendo gli occhiali.
Ha splendidi occhi azzurri e il suo viso, vigile, è grazioso e inaspettatamente armonioso.
No. Non è la sua fermata.
Grazie lo stesso!

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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Una risposta a Smorfie e grazie.

  1. Sonia ha detto:

    E’ sempre stata una delle mie ansie da treno quella di addormentarmi a bocca aperta davanti a tutti, perché in effetti in quel modo non sei più padrona della tua immagine, la quale viene inevitabilmente deformata dal sonno e dalla posizione innaturale. Tuttavia ora che la vanità non mi è più concessa per sopraggiunti limiti di età (e che non viaggio più in treno) questo tipo di preoccupazione mi è definitivamente e felicemente passata.

    "Mi piace"

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