Terremoto a scuola

“Sai mamma, c’è stato ancora il terremoto e la tata Linda ha suonato l’allarme e noi ci siamo gettati tutti sotto il tavolo. Poi abbiamo aspettato che cadessero delle cose da sopra ma non è caduto niente”

E poi?

“Poi ci hanno messi in fila e siamo andati fuori, ma così non abbiamo fatto merenda”

E sotto al tavolo è stato divertente?

“No, avevamo paura. L’unica è stata la Martina che non aveva paura e ci diceva che non era niente, era solo il terremoto”.

Ore 15.15 di venerdì 25 maggio, un’altra scossa di 4.0 della solita scala che misura i nostri timori, si è fatta sentire. In treno, di ritorno dal lavoro, non mi sono accorta di nulla. I finestrini aperti a sostituire l’aria condizionata, mi hanno impedito di sentire le due telefonate, una di mio marito e l’altra di mia madre che, passando davanti alla scuola, ha visto genitori allarmati che correvano a prendere i figli, già in giardino. Evidentemente la scuola è pronta all’emergenza e le maestre hanno i nervi saldi, più dei miei che pronta non lo sono per nulla. In stazione la gente sulla banchina, ci accoglie concitata, raccontando l’accaduto, ma mi basta arrivare dalla mia piccola cinquenne per rasserenarmi. E non sia mai che una scossa sismica mi impedisca poi di portarla in palestra a prepararsi per il saggio. Ma il mio aplomb è un bel paravento alle mie paure che si destano quando torno in paese, più vicino alle zone dell’epicentro e il salumiere del supermercato mi racconta di come il negozio si sia svuotato in un attimo durante la scossa. Ma ora è di nuovo in attività, la gente si muove tra gli scaffali e la vita va avanti e nessuno fa cose diverse dal solito. Siamo solo più vigili, più sensibili al “movimento” e ci teniamo pronti. Per quanto lo si possa essere.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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Una risposta a Terremoto a scuola

  1. Sonia ha detto:

    E se sognamo di aver sentito una scossa probabilmente vuol dire che c’è stata davvero ma eravamo troppo sfiniti per svegliarci, noi, e lei, la scossa, troppo breve per riuscire salirci fino alla coscienza.

    "Mi piace"

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