Andata e ritorno

Andata e Ritorno.  Italia, Fiction televisiva, 2006-2007.

Il format è di origine australiana (Going Home), ripreso poi in Canada (Train 48) e in Francia (Le Train). In Italia è prodotta da Grundy Italia, in collaborazione con Ferrovie dello Stato. La sigla è La vita è un treno degli Aeroplanitaliani.

Qualcuno di voi ricorda la fiction di Rai2 “Andata e ritorno”? In onda dal novembre 2006,  era ambientata in un treno di pendolari, una Minuetto, in viaggio da Milano alla provincia.  Ogni puntata veniva scritta, girata e trasmessa nel medesimo giorno (e già questo la dice lunga) e durava 10 minuti (più che sufficienti).

Il termine “fiction” non è mai stato più appropriato, infatti il treno era ricostruito all’interno di un teatro. Era lindo, pulito, comodo, senza ressa, con riscaldamento/aria condizionata e sembrava ambientato nel salotto di casa, tra conversazioni con amici e situazioni irreali. A parte i dialoghi improponibili e male interpretati, l‘aderenza con la vita reale era talmente lontana da sembrava quasi una presa in giro, una beffa ai danni di chi, pendolare lo è davvero. I sei protagonisti erano sempre freschi e riposati, con abiti usciti dalla lavanderia e un’irrefrenabile desiderio di commentare i fatti del giorno che nemmeno in una redazione di un giornale.

No sono riuscita a trovare la data dell’ultima puntata ma non credo sia durata molto. Personalmente ne ho guardato una puntata e bocca aperta. Il giorno dopo l’ho rivista convinta di aver inteso male, il terzo giorno l’ho riguardata perché proprio non potevo convincermi che fosse vero, poi ho dovuto cedere alla realtà e ho spento la TV.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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5 risposte a Andata e ritorno

  1. julka75 ha detto:

    Non l’ho mai vista ma non mi sorprende una parola. Le fiction Rai (e pure Mediaset) sono specializzate nell’edulcorare qualunque aspetto della realtà, al punto che pure se partono da uno spunto esistente quando vedi la puntata ti chiedi ‘ma dove vivono gli sceneggiatori?’.
    Il problema è che pure gli sceneggiatori, quando vedono la puntata che hanno scritto, non la riconoscono più perché l’edulcorante è stato passato tra il momento della prima consegna e il giorno delle riprese…
    È un mestiere che non rende onore né a chi pensa di farlo in modo dignitoso né a chi lo subisce come spettatore.

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  2. julka75 ha detto:

    (oddio. Ora comincio a ricordare vagamente di quale fiction si tratta. Io ho resistito per due minuti)

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  3. Emanuele ha detto:

    Aiuto, me l’hai fatta tornare in mente! Mi ricordo che dopo la prima puntata evitai accuratamente di guardarla per evitare di arrabbiarmi.

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