La rosa sulle rotaie

Locandina del film La roueLa rosa sulle rotaie (La Roue). Francia, 1923. Film muto diretto da Abel Gance. Storia, attinta al romanzo Le rail di Pierre Hamp.

  • Sceneggiatura: Abel Gance
  • Produttore: Abel Gance, Charles Pathé
  • Fotografia: Gaston Brun, Marc Bujard,Léonce-Henri Burel, Maurice Duverger
  • Musiche: Arthur Honegger
  • Scenografia: Robert Boudrioz

Non ho visto il film, quindi riporto un commento dalla rete:
“Nonostante l’enfasi melodrammatica, ai limiti del ridicolo, è l’opera innovatrice di un cineasta senza misura che “vedeva in grande”.

Trama

Il vedovo Sisifo, macchinista ferroviario, raccoglie tra i rottami di un treno deragliato la piccola Norma che nell’incidente ha perduto i genitori, e la alleva col figlio Elie, facendola passare per figlia sua. Quindici anni dopo è, in cupa segretezza, innamorato di Norma e si è trasformato in un ubriacone attaccabrighe. Quando interviene un ingegnere e si porta via la ragazza per sposarla, Sisifo, folle di gelosia, lancia il treno a folle velocità, ma il suo secondo evita la catastrofe. L’azione si sposta tra le nevi del Monte Bianco di Chamonix dove Sisifo lavora in una funicolare. Elie cade in un crepaccio e muore. Sisifo, ormai cieco, rifiuta l’assistenza di Norma e muore.

Copertina del programma del film la roue

Programma originale del film

Interpreti

  • Séverin-Mars : Sisif
  • Ivy Close : Norma
  • Gabriel de Gravone : Elie
  • Pierre Magnier : Jacques de Hersan

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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4 risposte a La rosa sulle rotaie

  1. Sonia ha detto:

    Bella la scena iniziale (dello spezzone che hai postato), molto art nouveau nelle linee. Il cinema fatto bene non è poi cambiato molto dal 23 al 63 o al 12, certe inquadrature, la scelta di un’espressione, di una prospettiva. Quello che però oggi non c’è più è la fuliggine sulla faccia dei macchinisti, l’avevo dimenticato.

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  2. Fabio ha detto:

    Caspita, questa volta mi cogli di sorpresa. Di Gance conoscevo solo il monumentale Napoleon del ’27 che io e pochi altri arditi vedemmo per intero durante una rassegna del mitico Circolo Cabassi in una delle sale più scomode del mondo.

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