Assalto al treno

Assalto al treno (The Great Train Robbery) è un film di 10 minuti del 1903. Regia di Edwin S. Porter.

  • Soggetto: Scott Marble
  • Sceneggiatura: Edwin S. Porter
  • Produttore:Thomas A. Edison
  • Fotografia: Edwin S. Porter

Si tratta di uno dei primi film della storia del cinema con un racconto lineare completo, cioè dove tra una scena e l’altra non ci sono salti temporali (almeno non sempre). Nel 1990 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Trama

Il film è basato su un vero avvenimento di cronaca, l’assalto a un treno postale. È composta da quattordici inquadrature indipendenti, dette anche “quadri”, collegate tra di loro da un semplice montaggio che le concatena una all’altra. Si tratta di uno dei primi esempi di racconto “lineare”, cioè di narrazione articolata senza grandi salti di tempo in avanti o all’indietro (overlap). Il lieto fine è un esempio precoce dello schema classico del cinema americano, che travalica un po’ quello che in realtà successe.

Interpreti

  • Justus D. Barnes: capo dei banditi
  • Max Anderson detto “Broncho Billy”: bandito, passeggero e fuochista
  • A. C. Abadie: sceriffo
  • Frank Hanaway: bandito
  • Adam Charles Hayman: bandito
  • John Manus Dougherty Sr.: quarto bandito
  • Walter Cameron: sceriffo
  • Donald Gallaher: bambino
  • Mary Snow: bambina

Inoltre…

Segnalo il libro La grande rapina al treno. The Great Train Robbery (Edwin S. Porter, 1903) e la storia del cinema. di Elena Dagrada. Mimesis, 2012.

Dal sito di Ibs.it: Questo libro vuole essere un utile viatico per chiunque desideri addentrarsi lungo i sentieri affascinanti del “cinema delle origini”, per imparare a conoscere la prima epoca di vita della storia del cinema. Attraverso l’analisi di “The Great Train Robbery”, realizzato nel 1903 da Edwin S. Porter, rintraccia le catarreristiche principali di un periodo appassionato e avventuroso, profondamente diverso dal cinema che conosciamo oggi. E lo fa addentrandosi nei segreti del successo di un piccolo grande film, che seppe miscelare sapientemente i temi rappresentati, oltre ad alcune audaci novità nella messa in scena di più azioni simultanee. “The Great Train Robbery”, infatti, riuscì a unire la spettacolarità dei più arditi procedimenti narrativi del suo tempo al mito popolare per eccellenza della storia americana, quello del “selvaggio West” (wild West), o “lontano West” (far West), facendo presa su un numero di spettatori molto alto anche al di fuori degli Stati Uniti. E seppe sfruttare il contesto iconografico e narrativo maggiormente in voga del tempo – la ferrovia, gli assalti a un treno, le sparatorie e gli inseguimenti spericolati – mettendo il tutto, fra l’altro, al servizio del film western come genere.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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