Decalogo del viaggiatore

Decalogo del viaggiatoreEccomi di nuovo dal mio edicolante di “fiducia”. Quando l’affronto cerco di aprire i miei orizzonti all’imprevedibile, ma stavolta sembra avere un gesto gentile nel regalarmi un segnalibro con Il decalogo del viaggiatore di una sconosciuta Katia Salvini. Certo, il tono sarcastico e lo sguardo beffardo avrebbero dovuto mettermi in guardia ma il suo intento irrisorio mi è stato chiaro solo quando ho tentato di applicare questi precetti alla vita di un pendolare.

IL DECALOGO DEL VIAGGIATORE.

1. GUARDA: vedere le cose non sempre significa guardarle, non fermarti alle apparenze, un luogo non rivela la sua anima al primo incontro.

Se il luogo é la stazione, il treno, quello che si vede basta e avanza per capirne l’anima, il carattere e persino il subconscio

2. ASCOLTA: impara a viaggiare anche con gli occhi chiusi: i rumori, la gente, i silenzi hanno molto da dire.

A volte dicono anche troppo, un po’ di silenzio sarebbe apprezzato e chiudere gli occhi diventa un’utopia.

3. TOCCA: cose e luoghi, scopri l’emozione dell’imprevedibile e se sbagli strada ringrazia il destino per la sorpresa fuori programma

Toccare il meno possibile è il motto di ogni pendolare e certo vorremo non sbagliare mai strada perché non sarebbe bella come sorpresa

4. ANNUSA E ASSAGGIA: quanti odori e sapori puoi, un viaggio è fatto di sensazioni e queste sono il più bel souvenir da portarsi a casa e tirare fuori con gli amici intorno al tavolo

Ma stiamo scherzando? Di odori, sui treni, si fa il pieno anche senza volerlo e Dio mi scampi dall’assaggiare qualcosa. Gli amici poi mi prenderebbero a sassate e già chi mi legge si disgusta

5. LEGGI: i quotidiani e le riviste locali: ti danno uno spaccato della vita reale che spesso il turista sfiora soltanto

Leggere si, certo, ma se prendi in mano Riflessi, il mensile per il viaggiatore di Trenitalia, più che vita reale ti sembra di essere preso in giro; il marketing più menzognero della storia

6. SIEDITI: a parlare con qualcuno che abita nel luogo in cui ti trovi. Ti farà da interprete per decifrare la realtà che ti circonda.

E sedersi è una parola, magari ci si riuscisse sempre e certo gli abitanti della stazione o sono ferrovieri e parlarci diventa lite, o sono homles la cui realtà certo rincuora la tua

7. DIMENTICA: la fretta, gli orologi, i giorni della settimana: il tempo è una convenzione che ci comanda la vita. Per una volta comanda tu.

Ah, questa si! Dimenticali proprio gli orologi, ma certo non siamo noi che comandiamo.

8. SCEGLI: un angolo che ti attrae particolarmente, adottalo, tienilo tuo con un piccolo rito (Turrite) che solo tu conosci: stabilirai un contatto tra te e quella parte di te che lasci in quel luogo. Questo contatto durerà per sempre. L’ avrai una nuova piccola patria, un rifugio che troverai ad aspettarti in ogni momento, capace di restituirti quella parte di te felice che gli affidi.

Ma mi volete far piangere?! E’ una maledizione? Durerà per sempre?! E quando mai i treni ti restituiscono qualcosa se lo perdi?

9. SEMINA: qualcosa di te nel tuo viaggio: in ogni luogo che ti ha conosciuto, sarà più ricco prima se avrai lasciato anche solo un sorriso per farti ricordare.

Il sorriso proprio no, ma sai quanti oggetti mi sono persa. E qualcuno più ricco lo è diventato di certo

10. RISPETTA: i luoghi, la gente, la natura che ti circonda e ricorda che ciò che non ha importanza per te può averne tantissima per altri.

Finalmente un consiglio sensato. Se fosse seguito da tutti i viaggiatori si starebbe di certo meglio sui treni italiani.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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8 risposte a Decalogo del viaggiatore

  1. apierri ha detto:

    La poesia e la prosa
    Assaggia e tocca sono i meglio

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  2. ilaria483 ha detto:

    Sono d’accordo! Tocca e Annusa/assaggia i migliori! 🙂 Certo.. anche Ascolta..

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  3. pendolo0 ha detto:

    Annusa e assaggia quanti odori e sapori puoi… a tuo rischio e pericolo!!! E comunque secondo me soprattutto l’aspetto “annusa” può svelare aspetti inesplorati (e se sono inesplorati un motivo ci sarà) della natura umana 😀 😀

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  4. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 30.01.13 « alcuni aneddoti dal mio futuro

  5. stravagaria ha detto:

    Comunque viaggiare per scoprire luoghi nuovi non è esattamente come recarsi ogni giorno sul luogo di lavoro…molta della poesia se ne va già a partire dalla destinazione…

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    • Pendolante ha detto:

      Il bello del viaggio é la scoperta e pendolare non ne offre molte. Ma a ben guardare sai dove vai ma il percorso puó sempre riservare sororese. Per questo é nato questo blog. Ma certo, viaggiare é un’altra cosa

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