Il treno degli emigrati di Gianni Rodari

Non é grossa. Non é pesante
la valigia dell’emigrante…

C’è un po’ di terra del mio villaggio,
per non restare solo in viaggio…

un vestito, un pane, un frutto,
e questo è tutto.

Ma il cuore no, non l’ho portato:
nella valigia non c’è entrato.

Troppo pena aveva a partire,
oltre il mare non vuole venire.

Lui resta, fedele come un cane,
nella terra che non mi dà pane:

un piccolo campo, proprio lassù…
Ma il treno corre: non si vede più.

[Gianni Rodari. Filastrocche in cielo e in terra]

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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