Manopolata

Qualche anno dopo la caduta del muro di Berlino, forse nel ’92, in una calda settimana d’agosto, ho visitato la capitale tedesca. Tra le altre cose, ho scopero in quell’occasione le piste ciclabili e nel modo più traumatico possibile, ossia rischiando l’investimento da parte di un teutonico rider che a velocità folle mi ha scartata, ricoprendomi poi di insulti dei quali, fortunatamente, non ho capito una sola porola. Ovviamente la colpa era mia che passeggiavo nella parte del marcapiede riservata alla pista ciclabile, ma l’ho scoperto solo dopo. Insomma, la solita figura da italiana in gita. Dopo la disavventura ho inziato a notare un brulicare cittadino di due ruote a pedali, e la bizzarra abitudine germanica di togliere il sellino alle biciclette dopo averle parcheggiate quando non anche la ruota anteriore. Per quanto sia piuttosto disagevole fare shopping con una ruota in mano, è senz’altro un antifurto efficace.

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Anche in stazione alle biciclette mancano spesso le ruote, ma raramente ad asportarele sono i proprietari del mezzo. Comunque, per quanto, ovviamente, non ne giustifichi il furto, posso intuire che una ruota si possa riciclare o rivendere, ma proprio non capisco cosa possa farsene delle manopole della mia bicicletta il gentiluomo/donna che ha deciso di fregarsele. Forse uno sfregio gratuito? Fatto sta che stamattina mi sono goduta il fresco del ferro del manubrio, ma col gelo dell’inverno le cose cambieranno. Considerando che il valore di due manopole nuove supera senz’altro quello della mia bicicletta, credo mi limiterò a mettere i guanti.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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14 risposte a Manopolata

  1. Miss Fletcher ha detto:

    In effetti rubare la manopole sembra anomalo.
    Se ti consola anch’io ho fatto il tuo stesso errore sulle piste ciclabili della terra germanica, ci ho messo un po’ prima di capire che lì non si poteva passeggiare!

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  2. nutriarch ha detto:

    Questa cosa è assurda, ma poteva andarti molto peggio. Potresti metterci del nastro adesivo apposito da Decathlon, forse funziona un po’ da isolante.

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    • Pendolante ha detto:

      In effetti sono molto stupita che da ben 9 anni la mia bici resista. Una volta mi hanno messo il freno a ruota e tolto la chiavetta. Ho dovuto romperlo per poterla usare (e questo ti dice quanto siano efficaci quei gancetti attaccatai allae ruote … ma li fanno ancora?).
      Ottima idea quella del nastro, non ci avevo pensato.

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  3. stravagaria ha detto:

    Anche io se so di doverla lasciare uso la mia bici storica, scassona, alla quale mi rifiuto di cambiare il sellino squarciato. Ne ho ereditata un’altra un po’ più carina ma siamo sempre nel campo del “senza marce”…
    Ps. Se il nastro non tiene io proverei a chiedere a chi le aggiusta. Vicino a casa mia c’é un signore che rimette in sesto le bici e spesso ha pezzi di ricambio presi da bici da rottamare.

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  4. i vantaggi di lavorare in un ospedale. quando mi è capitato, al servizio tecnico mi hanno riciclato quelle di una carrozzella per il trasporto dei pazienti…

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