La combriccola di Zorro (1)

ZetaAll’anagrafe farebbe Oriano, ma lo chiamano Zorro da tanto di quel tempo che ha bisogno di guardare la carta d’identità per ricordarselo. Il suo scutmaj* se l’è guadagnato sul campo, aggiustando per quarant’anni biciclette, forse perché sapeva risolvere ogni problema, o perché il suo intervento lasciava il segno e la bici poi tornava come nuova. Non se lo ricorda più nemmeno lui. Da quando ha pensionato i suoi attrezzi, Zorro staziona sulla banchina del primo binario tutte le mattine. Fa colazione con un bianchetto e occupa la panchina in fondo al marciapiede, vicino all’ingresso del bar. Una scelta oculata che gli permette di vedere chi entra e chi esce e passare in rassegna ogni culo di donna a portata di sguardo. Non se ne perde uno, li analizza e li discute coi suoi compagni di brigata. Non è particolarmente schizzinoso e fosse per lui, se li porterebbe a casa tutti, forse per questo non ha mai avuto una moglie: le donne ci tengono a certi particolari. Zorro è talmente di bocca buona che non disdegna nemmeno i fondoschiena dei travestiti che transitano in stazione e hai un bel da spiegargli che si portano appresso un bagaglio supplementare; per lui un bel culo è un bel culo.

Zorro non è mai solo. Arringa un variopinto gruppo di suoi pari cui si aggrega, a volte, qualche pendolare annoiato in cerca di storie colorite da raccontare alla moglie, sebbene più adatte gli amici del bar. Le donne, habitué della stazione, si guardano invece dall’avvicinarsi;  capace che mentre una lo saluta, Zorro la prenda per le spalle e la volti sul suo lato preferito per lodarne o meno le fattezze. Soltanto Marta, la tabaccaia, si azzarda a fare due chiacchiere nei momenti di pausa, con lo spirito di certe operatrici delle case di riposo che si fanno toccare le gambe con bonaria sopportazione, consce che i loro assistiti non sono poi pericolosi e non hanno altro modo di svagarsi.

*Soprannome

[Continua…]

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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7 risposte a La combriccola di Zorro (1)

  1. Miss Fletcher ha detto:

    Attendo il seguito, i tuoi racconti sono come quadri, momenti di vita tra stazioni e treni, con queste figure che occupano la scena. Brava, proprio bello…compresa la vena di malinconia che si addice al personaggio.

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  2. Magari Zorro è il cognome : )
    Ma si posso fare richieste per il racconto su Zorro?

    ciao!

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