Il figlio di Frankenstein junior

image

L’hanno fatto di nuovo. Appena sostituite le manopole rubate, un ignoto burlone se le é fregate un’altra volta, lasciando il mio manubrio pudicamente nudo. La bicicletta di fianco alla mia manca del seggiolino, poco più in là un moncone senza ruote giace riverso al suolo. Ignoro se il trafugatore sia il medesimo, ma le probabilità sono alte.
Un anonimo figuro si aggira nottetempo per il piazzale della stazione. Complici le nubi temporalesche che oscurano il cielo, seleziona i mezzi cui asportare parti vitali. Nella sua mente l’impresa folle di assemblare un nuovo velocipede con pezzi trafugati. Un vecchio diario del nonno meccanico, lo guida nell’impresa. Nell’esaltazione del momento, volge gli occhi al cielo e ansimando grida SI-PUO’-FARE!! Un fulmine illumina improvviso l’oscurità mentre carica la refurtiva sul suo scooter nero e si allontana nella notte. Un metronotte ubriaco, credendosi un Chip’s, lo farma dopo pochi metri esigendo il libretto di circolazione. Il nostro, mantenendo un basso profilo, gli offre la tessera della biblioteca, gratificandolo e assicurandosì così il via libera. Alla svolta della strada l’asfalto disconnesso causa la rovinosa caduta di alcuni pezzi rubati. Una ruota rotola lungo il viale verso la macchina del metronotte che pur procedendo zigzagando, la centra in pieno deformandola irrimediabilmente. Il nostro recupera il possibile e sfreccia sul suo scooter, lasciando il metronotte inginocchiato a piangere, la ruota schiacciata tra le braccia.
Raggiunto il suo laboratorio finalmente si chiude la saracinesca alle spalle e placa le urla dell’anziana genitrice gridando il suo solito “sono io ‘ma!”, mentre un inprobabile cavallo nitrisce sulla strada. I nervi a fior di pelle, posa il suo bottino sul tavolo da lavoro. Maledizione! La perdita della ruota non ci voleva; domani uscirà per un ultimo raid. E intanto il suo cane Igor ulula alla luna.
E chi non ha visto Frankenstein junior, si é perso qualcosa

Annunci

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Vita da Pendolante e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

14 risposte a Il figlio di Frankenstein junior

  1. pendolo0 ha detto:

    Secondo me è Zorro 🙂

    Mi piace

  2. la donna camèl ha detto:

    Casomai il sergente Garcia 😀 (negli ultimi tempi il tuo stile si è fatto sempre più brioso e scoppiettante: pop corn a colazione? 🙂

    Mi piace

  3. stravagaria ha detto:

    Anni fa mi ruppero per tre volte di seguito nel giro di due settimane lo specchietto dell’auto sul lato guida, avrei dovuto provare a scriverne per esorcizzare il disappunto… sicuramente catartico per te e benefico per chi ti legge però non so se consigliarti nuove manopole.

    Mi piace

  4. Miss Fletcher ha detto:

    Ma no, di nuovo! Io mi apposterei per vedere chi è!
    Però hai scritto un bellissimo post!

    Mi piace

  5. romanalacuoca ha detto:

    Ahahahahahah spera che continui a prendere solo le manopole…….:-) bello il racconto sto ancora ridendoAHAHAHAH

    Mi piace

  6. Giovanni Senile ha detto:

    Ho un collega che si porta su in ufficio il sellino ogni giorno. La cosa triste è che secondo me fa bene.
    Dai, potrebbe andar peggio: potrebbe piovere 😉

    Mi piace

  7. Pingback: Il figlio di Frankenstein Junior colpisce ancora | Pendolante

  8. Pingback: Cestinata | PENDOLANTE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...