Partire è un po’ morire

imageCome reagirono gli italiani all’avvento della ferrovia? cosa significò per il popolo, le classi meno abbienti e in che modo il treno si collocò nella vita e nell’immaginario popolare?

Curioso e anche divertente, il libro Partire è in po’ morire. Per una etno-storia del treno in Italia. Maria Grazia Imbrò, Gilberto Mazzoleni. Bulzoni editore, 1979.
Il libro tralascia l’aspetto tecnico-meccanico a favore di quello antropologico-culturale e raccoglie documenti che mostrano come

Il treno ebbe cantastorie e poeti, mueici, scrittori e pittori; entrò nelle fiabe e diventò insomma “mondo”.

Attraverso i fogli volanti i Cantastorie raccoglievano e diffondevano gli argomenti d’interesse dell’opinione pubblica: tragedie ferroviarie, atti d’eroismo dei ferrovieri, storie d’amore con protagonista il treno, buffi aneddoti e storielle volgari. Insomma, gli antesignani dei blogger pendolari:

  • Il disastro ferroviario di Signa, avvenuto la mattina del 15 aprile 1909. Composizione di Saccardi Giuseppe.
  • Mirabile atto di valore del fochista Aldo Hinna. Composizione di Cesare Picchi (detto il Moro di S. Gallo).
  • Ridicolissima storia d’un contadino che va in treno in pellegrinaggio a Roma. Canzonetta tutta da ridere.
  • Una ragazza che si butta sotto il treno a Montevarchi. Nuova Canzone di Staderini Lorenzo (a spese e per conto dell’autore)

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Poi, raccolta di canti e poesie più o meno seri, in dialetto o in italiano e vignette umoristiche, indovinelli, ex voto, partiture musicali, quadri, cartoline, mosaici, copertine de La Domenica del Corriere e l’Illustrazione Italiana, interviste e un gioco dell’oca ferroviario che enfatizza un problema evidentemente atavico: i ritardi.
L’Italia e il treno, insomma, anzi, gli italiani e il treno.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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4 risposte a Partire è un po’ morire

  1. stravagaria ha detto:

    Troppo carino il gioco dell’oca a sfondo ferroviario! 🙂

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  2. speakermuto ha detto:

    Se partire è un po’ morire, aggiungerei l’agonia trascorsa in attesa alla stazione.

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