Dolce come la morte 2/3

imageL’esame tossicologico sul cadavere di Giulio Barani arrivò due giorni dopo e smentì sorprendentemente la tesi del Commissario Foracchia. Il tasso alcolico era sicuramente molto alto, ma di droghe nemmeno l’ombra. Quello che invece abbondava, secondo gli esami del sangue, ero lo zucchero. Il Medico legale le aveva evidenziato in giallo il valore della glicemia. Silvia Foracchia telefonò immediatamente per avere chiarimenti.
“Ecco, Commissario, il morto, Giulio Barani, era affetto da diabete insulino-dipendente. Una quantità di alcool come quella che ha ingerito, ecco ha innalzato i suoi livelli di zucchero nel sangue pericolosamente e non essendovi traccia di insulina, ecco, posso presumere che non facesse un’iniezione da parecchie ore. Ecco, vede, mi sento di dire, anche se ancora non ho effettuato l’autopsia, che il Barani è andato in coma chetoacidosico che gli ha poi causato, ecco, la morte. Ecco, i chetoni…”
“No, lasci perdere dottore, non stia ad entrare in dettagli, ho capito il punto. Ma il Barani non si è accorto di niente? Cioè si è ritrovato all’improvviso in coma?”
“Ecco, vede, sicuramente, Commissario, ha avuto nausea, vomito e dolori addominali e una serie di altri sintomi che, ecco, le risparmio ora, ma portano allo shock. Direi che, ecco, non è stato per niente bene. Gli sarebbe bastato farsi un’iniezione di insulina e avrebbe risolto, ecco magari con un’opportuna reidratazione in ospedale”.
Il Commissario Foracchia chiese al dottor “ecco” di fare al più presto l’autopsia e chiuse la conversazione quasi senza salutare, rimuginando che i quattro del bar non gliel’avevano raccontata giusta. Convocarli era però prematuro, le mancavano troppi elementi. Si mise a urlare per i corridoi finché Vitiello non accorse ai suoi richiami. A richiesta l’ispettore prima si affrettò a giustificare il ritardo per gli esiti dell’esame informatico sul portatile della vittima, poi si rilassò dando ragguagli sulla situazione patrimoniale, praticamente inesistente: “Lo mantenevano i genitori. Dopo la laurea in Lettere, presa a trent’anni suonati, ha fatto diversi lavori saltuari, ma per lo più passava le giornate davanti al computer.” Vitiello si accorse subito, dall’espressione del Commissario, di essere di nuovo nei guai e si affrettò a rassicurarla che avrebbe sollecitato il tecnico informatico.

A sera un plico consistente di fogli stampati era sulla scrivania di Silvia Foracchia. C’erano e-mail, stampe da social network, un elenco di siti web visitati, bozze di racconti e due romanzi spediti a diversi editori, ma regolarmente rifiutati. La parte più interessante però era fascicolata con l’etichetta “SweetBar blog” Il Commissario la mise in borsa e se ne andò a casa, pronta a una lunga notte di lettura. Nel salutare Vitiello gli diede appuntamento per il mattino dopo al bar: “La colazione te la offro io, hai fatto un ottimo lavoro”.

[Continua…]
[Prima puntata]

—-

Racconto scritto per L’EDS (Esercizio Di Scrittura) Giallo de La donna Camel.
Queste le regole:
Un segreto o un mistero
Una scena notturna
Una canzone dei Beatles
Una cosa gialla

Gli altri giallisti:
Dario con I Bitols e Carmelo Sapienza
Melusina con Il numero 97
Angela con Giallo canarino
Hombre con Ritratto in giallo, ocra e carboncino
Pendolo con Assassinio sull’Agreste Express
Michela con Il cane bianco
Lillina con Giallo di provincia
La Donna Camel con Ah, look at the lonely people 1 e 2
Calikanto con I feel fine
Gabriele con Lo strano caso del signor D., investigatore
Gordon con Il privilegio della memoria
Il Pendolo con Angelo e Lucifero

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Esercizi Di Scrittura e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Dolce come la morte 2/3

  1. vagoneidiota ha detto:

    Ed è sempre più bello!

    "Mi piace"

  2. Niko ha detto:

    …e avanti un altra, bellissima anche questa parte 🙂

    "Mi piace"

  3. Niko ha detto:

    manca l’apostrofo ad un’altra.. scuuuuuusa

    "Mi piace"

  4. Melusina ha detto:

    Dai dai dai!

    "Mi piace"

  5. Pingback: Lo strano caso del signor D., investigatore | L'inverno del nostro scontento

  6. Pingback: Angelo e Lucifero | Il pendolo

  7. Pingback: I feel fine | Tratto d'unione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...