Che fine ha fatto l’uomo ragno?

imageSe ne sta sulla banchina, mestamente appoggiato al cartello degli orari ferroviari. Lo riconosco nonostante i trent’anni passati. Ha l’aria trasandata, la giacca troppo larga, i pantaloni cadenti, ma stretti sulla pancia gonfia. I capelli della stessa lunghezza della barba incolta. Non troppo lunghi come capelli, ma abbastanza come barba. Mastica un chewingum a bocca aperta e lo tormenta poi con le mani ricacciandolo in bocca avidamente. Si porta dalla nascita un gioco di assonanza tra nome e cognome che dev’essere sembrato divertente ai suoi genitori, ma che di certo lo ha segnato da bambino. E bambini lo siamo stati assieme, forse lui poco più grande. Giocavamo in gruppo nelle stesse strade del quartiere, ma lui era “uno strano”, un po’ al margine. Con ragnatele disegnate sulle mani, sosteneva di essere l’uomo ragno con convinzione tale da uscire dalla sfera del gioco e suscitare lo scherno di noi compagni. Lo si metteva a dura prova chiedendogli dettagli sulle ragnatele, soprattutto quando aveva le mani pulite, ma lui aveva sempre una risposta. E forse era quella coerenza, quel non mollare mai il suo personaggio a suscitarmi un senso di rispetto. Non mi sono mai chiesta che fine avesse fatto, non l’ho mai cercato, nemmeno ho chiesto di lui.
Sul treno lui mi passa accanto e glielo leggo in faccia che mi riconosce. Non si ferma, non saluta, io nemmeno. Forse è imbarazzo il mio, forse pudore: è difficile guardare nudo un supereroe.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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16 risposte a Che fine ha fatto l’uomo ragno?

  1. ladonnacamel ha detto:

    Un pezzo dolente di rara malinconia. Bello.

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  2. stravagaria ha detto:

    A volte ritrovare il proprio passato è fonte di malinconia…

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  3. uh che bellezza triste.
    (all’inizio della lettura pensavo che il post fosse ironico e stessi descrivendo vannoni…) 🙄

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  4. Miss Fletcher ha detto:

    Conosco la situazione, una cosa simile è capitata anche a me…un racconto toccante e molto coinvolgente!

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  5. Niko ha detto:

    … la laaaaa.. hanno ucciso l’uomo ragno chi sia stato non si sa…..

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  6. Topper ha detto:

    E’ triste quell’ignorarsi nonostante essersi riconosciuti. Credo sia capitato a tutti almeno una volta. chissà perché lascia una certa amarezza.

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  7. tiptoetoyourroom ha detto:

    Wow, che bel finale. E che bel racconto d’infanzia…

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