Il treno nei libri: Senza volo

978880619207GRAFederico Pace è autore del libro Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza. Einaudi, 2008 (ET Geografie). Sul suo sito pubblica frammenti di viaggio non solo in treno, ma anche. Vale assolutamente la pena leggerli, magari anche seguire le sue orme e viaggiare in libertà, ma con lentezza.

12.05.2014 Viaggio in Portogallo, da Porto a Lisbona in treno

Quando parti dalla stazione ferroviaria di Campanha di Porto sai che, alla fine, stai per lasciare anche questa volta quella città così insolita. Le sue salite. Le case diroccate. Quel misto di moderno e antichissimo. Il fiume Douro, la sua calma e la sua irruenza inquieta. Sei entrato a passo veloce in quell’edificio dall’esterno privo di ambizioni architettoniche. Una stazione semplice, e anche per questo ti piace. Da qui passano i treni verso sud, e anche quelli che vanno ancora più a nord. Un po’ di attesa e sei a bordo di un Alfa Pendular, uno di quei treni ad alta velocità che ti portano verso Lisbona […]

02.05.2014 Viaggio in Svezia: da Malmö a Stoccolma in treno

Si esce dalla stazione centrale di Malmö quando il sole è ancora alto. Neppure il tempo di salutare con la mano. Si va verso nord-est. Il treno è un SJ 2000 (ex X2000), uno di quei convogli robusti e grigi e a alta velocità. Più di seicento chilometri in quattro ore. Si attraversa tutto il pianeggiante Gotaland, la regione meridionale della Svezia […]

07.04.2014 I viaggi impossibili, da Venezia a Atene in treno

Ci sono viaggi, compiuti in anni lontani, che ti paiono quasi immaginari. Tanto evocative, pure se vicine, sono le terre che hai toccato. Tanto tormentate e mutate, e ancora in fibrillazione, sono quelle terre e quelle città. Arrivi quasi a pensare che sia stato un altro te, o un gemello, che ora non ascolti più e non incontri più, ad averlo compiuto. Un altro te, o un gemello, che al tempo di quel ritorno, al momento di ricongiungersi con il tuo io più prossimo, per qualche misteriosa ragione, aveva deciso di non raccontare nulla […]

15.03.2014 In Spagna, in treno verso il mare

Partirò poco dopo le otto del mattino dalla stazione Chamartin di Madrid. Il treno sarà un Alaris della Renfe. E andrò verso il mare. Passerò, forse senza accorgermene, le acque del Tago e andrò verso le «pianure aride e desolate» della Mancia.

Mi perderò ancora una volta nella scala a chiocciola della lingua di queste terre. Resterò a guardare le labbra di una donna che, in risposta a una domanda su orari e destinazioni, comincerà a parlarmi di «trenes que llegan a estos destinos»  […]

14.01.2014 La Transiberiana, tra Mosca e Pechino in treno

È il gigante più grande di tutti e chiede la più grande porzione di pazienza possibile a uomini e donne. Pechino, la Mongolia, il lago Bajkal, la Siberia, gli Urali e Mosca. Contenere tutto insieme sembra impossibile. Lungo questa mastodontica strada ferrata capita di trovare le distese che l’occhio da solo non riesce a cogliere. Chi l’ha percorsa in un verso o nell’altro ha provato, invariabilmente, una specie di sfinimento e annullamento. La vastità dei paesaggi, i sei fusi orari, il bianco e il gelo. Forse perché cercare l’anima di un continente è impresa difficile, ma cercare di capire qualcosa, come accade sulla Transiberiana e sulla Transmongolica, di due popoli enigmatici come quello russo e cinese, è forse impossibile. La ferrovia attraversa l’Europa e l’Asia per quasi diecimila chilometri. E per andare da Mosca a Pechino ci si impiega un tempo che sembra quasi non finire mai.

13.11.2013 Il viaggio in treno più bello: da Oslo a Bergen

C’è sempre un piccolo seme sotto una fitta coltre di neve. Forse neppure lo sai quando poco dopo le otto del mattino comincia a pulsare il battito del treno sul binario della Sentralstatjon di Oslo. Ti prepari ad affrontare con stupore e pazienza queste distese infinite, il contrarsi dello spazio tra il nero dei tunnel e l’esplosione della luce. Tra Oslo e Bergen ci sono cinquecentoventi chilometri e quasi duecento gallerie. E la neve. Soprattutto la neve. Prima che venisse costruita questa ferrovia ci si impiegavano più di cinquanta ore per andare da una città all’altra. Te lo ha raccontato qualcuno mentre te ne stavi rilassato sopra un divano di un’abitazione confortevole come può esserlo solo un’abitazione quando fuori c’è il gelo più inospitale che hai mai sentito. Questa mattina per andare verso ovest, per andare dalla capitale fino al porto che guarda l’Oceano, impiegherai poco meno di sette ore. Sette ore di silenzio e neve. […]

06.04.2013 In treno da Ragusa a Siracusa

“Quando ci arrivo sono passate da poco le due. E’ la controra. La stazione è arrampicata sul punto più alto di Ragusa. Nell’atrio non si vede nessuno. C’è una panchina d’epoca. Vuota pure lei.

Ad aspettare il treno, al binario due, c’è solo un omino insecchito dal sole e dall’arsura. Mi chiede se sono andato a vedere il Duomo di San Giorgio. Non faccio neppure a tempo a rispondere, che comincia a raccontare di Rosario Gagliardi. Un abile architetto, mi dice. Si mise a ricostruire chiese e case. Fece il barocco. Venne al mondo solo qualche anno dopo il terremoto, quello della fine del Seicento che da queste parti ha distrutto tutto. Arrivò fino a Ragusa per compiere l’ultima opera. La più perfetta. E pensare che è morto prima di vederlo eretto, il Duomo di San Giorgio […]

11.06.2012 I viaggi in treno più belli, una top 10 e qualche pensiero

Se qualcuno venisse a domandarmi: “Quali sono i viaggi in treno più belli nel mondo? Qual è il più bel viaggio che si può fare in treno?”, d’istinto risponderei: “Il prossimo”. Per la voglia di mettersi in moto che quasi sempre cova dentro, per lo sguardo sempre proiettato al prossimo istante della vita, per l’imponderabile di quel che accadrà e per gli incontri sempre possibili. Ma anche perché, in fondo, gli elementi che fanno di un viaggio qualcosa di irripetibile ha spesso a che fare, più che con qualche parametro oggettivo, con l’esperienza di ciascuno e la possibilità di accedere a uno spazio di emozioni che non sappiamo mai davvero in quale luogo prenderanno vita e in compagnia di chi […]

10.06.2012 Da Barcellona a Madrid in treno

Anche nel ferrato mondo dei treni, le sfere del giorno e della notte appartengono a due realtà diverse. Durante il giorno si impone l’efficienza, la tecnologia e la logica. La notte lascia spazio invece, anche quando si tratta di binari, a qualcosa di insolito e inclassificabile. Qualcosa che ha a che fare con l’impalpabilità del sogno e l’irrazionalità di un tempo che non ha più nulla dell’urgenza e della necessità. Così anche per andare in treno da Barcellona a Madrid ci si può mettere uno spicchio di tempo o quasi una mezza giornata. Si può scegliere. Tra il giorno e la notte. Tra l’alta velocità dell’Ave e la notturna lentezza dell’Estrella Costa Brava. Tra un viaggio diurno di due ore e trentotto minuti e quello più incomprensibile di quasi dieci ore […]

Altri ancora ne trovate su Senzavolo.it, di Federico Pace

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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9 risposte a Il treno nei libri: Senza volo

  1. Stefano ha detto:

    Molto interessante, ho preso qualche spunto per le mie ferie autunnali!

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  2. stravagaria ha detto:

    Di solito i libri sui viaggi non sono tra i miei favoriti ma in alcuni casi mi sono dovuta ricredere e devo dire che la scrittura di questo autore mi piace molto.

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    • Pendolante ha detto:

      I racconti di viaggio possono essere interessanti, ma anche noiosi. Si rischia l’effetto “fotografie delle vacanze”. Tuttavia ci sono foto e foto e autori capaci di trasmettere molto più di un itinerario

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  3. quindi, consigli? (quello di paolo cognetti mi è piaciuto)

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    • Pendolante ha detto:

      Sono felice tu abbia seguito il mio consiglio e ancora di più che ti sia piaciuto. Questo però non l’ho letto, quindi non posso consigliarlo né sconsigliarlo. Mi limito a segnalare.

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  4. Miss Fletcher ha detto:

    Bello spunto, io amo moltissimo la lettura di viaggio, grazie cara!

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  5. tiptoetoyourroom ha detto:

    Che bello questo post e questi estratti che hai scelto per noi. Vado subito a scoprire senzavolo.it e, conoscendomi, mi sa che domani mi fiondo in libreria perché amo questo genere di libri.
    Buona domenica.
    PS: “Mi perderò ancora una volta nella scala a chiocciola della lingua di queste terre”: immagine bellissima.

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