Il treno nei libri – Il bordo vertiginoso delle cose

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Gianrico Carofiglio. Il bordo vertigionoso delle cose. Rizzoli, 2013.

Il treno Firenze-Bologna è andato via in meno di quaranta minuti.
La stazione di Bologna è sempre uguale, nonostante tutto. Cioè, non è uguale, ma comincia sempre con la stessa sensazione. Un luogo di passaggio, uno snodo, un posto dove si può tenere la strada segnata, oppure scartare di lato e cadere.
Sei seduto sul treno che ti porterà giù a Bari. Un bel treno, pulito e sorprendenetemente profumato. O forse, ti dici, è la signora seduta vicino a te che ha questo leggero aroma di sapone e borotalco. Ha un aspetto ordinario ma, appunto, a quanto pare profuma. Questo è sempre stato un elemento discriminante. Avere un buon odore è bene, può essere decisivo. […]
Sprofondi nella poltrona e pensi che ti piace la sensazione di non dover fare nulla. Se ti annoia potrai prendere il tuo libro ma per ora hai solo voglia di ascoltare questo lievissimo formicolio dell’anima. Concentrartsi su qualcosa e lasciare che i pensieri scivolino, senza aderire. […]
La signora seduta di fianco a te, quella che profuma di sapone e borotalco (perchè ora sei sicuro, è la signora, non il treno a profumare), ha mangiato un sandwich, ha bevuto qualche sorso d’acqua. Adesso tira fuori dalla borsa un libro e una matita, e si mette a leggere. Ogni tanto sottolinea, ogni tanto annota qualcosa ai bordi della pagina. La curiosità di spiare cosa legge la gente che incontri ti è rimasta intatta e così ti contorci un po’, cercando di non darlo a vedere, per capire che libro ha in mano la tua vicina. Quando riconosci il titolo hai un lieve sussulto di stupore. E’ Tonio Kröger, un racconto che conosci bene.
[pp.15-17]

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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19 risposte a Il treno nei libri – Il bordo vertiginoso delle cose

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    Anch’io sbircio sempre i titoli dei libri! Ma che te lo dico a fare? Tu sei una professionista 😉
    Bello il passo e bella la stazione di Bologna. Bello anche “Tonio Kroger”. Oggi mi sembra tutto bello!!

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  2. stravagaria ha detto:

    Qui ci vuole un consiglio. A me Carofiglio piace molto soprattutto nei suoi primi romanzi, quelli editi da Sellerio per intenderci ma questo non l’ho letto. Che mi dici?

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  3. roceresale ha detto:

    Sarà sciocco, ma ogni tanto su qualche treno, e qualche giorno fa non lontano dalle tue stazioni, spero di sbirciare qualcuno che fa scatti di nascosto e riconoscerti.

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  4. Miss Fletcher ha detto:

    Ma questo brano è perfetto qui, mi pare di conoscere una persona che sbircia quello che leggono gli altri, ti viene mica in mente il nome della persona della quale sto parlando 🙂 ?

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  5. ilgattosyl ha detto:

    l’ho letto recentemente pure io…e come te, l’ho trovato non all’altezza dei suoi precedenti…

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  6. orpola. gli hai fatto da musa? 😀

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