L’esatto contrario

Bellissimo viaggio, fuori e dentro

purtroppo

riflessi

Sarà che il treno lo prendo poco, sarà che non so mai come mettere le gambe, sarà che non riesco mai a isolarmi del tutto. Sarà che quando metto un libro nello zaino io penso a che bel momento è il treno, per leggere in santa pace. Saranno tutte queste aspettative, che continuo a fissare troppo alte per gli standard delle ferrovie italiane. Sarà quel che vuoi, ma poi i miei viaggi non sono mai quel paradiso che pensavo.
Ci sono gli altri che parlano, che dicono, che fanno. E il mio orecchio non ha disciplina e segue loro. E piano piano anche il mio occhio, che avevo spinto a seguire le righe di un libro con moto da spola di telaio, finisce per farlo meccanicamente. Il cervello non segue più l’occhio, ma l’orecchio. Allora mi fermo a guardare fuori. E penso ai viaggi in treno, penso a quella campagna…

View original post 484 altre parole

Annunci

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Storie di treno e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...