Il treno nei libri: Io viaggio da sola – Il treno

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Dopo la prima parte dedicata aulla stazione, continua il racconto di Maria Perosino sul viaggio in treno.

Maria Perosino. Io viaggio da sola. Einaudi, 2012.

E così l’attesa finisce, e si è fatta ora di treno […]
Finalmente il viaggio può cominciare.
Per me il tempo del viaggio in treno è un tempo preso in prestito che non ho nessuna voglia di restituire. Ha la stessa qulità di quello che ci si spalanca davanti quando, ragazzini, per ragioni impreviste si saltava la scuola […] Una vacanza inattesa e per questo ancora più vacanza. Come se quel tempo rubato avesse una maggiore densità, un peso specifico superiore. Un tempo da inghiottire, occupare in tutti i suoi anfratti.
[…] E così, senza sensi di colpa, salgo sul treno, faccio un pisolino, leggo con calma il giornale e finisco un giallo iniziato la sera prima. E non è neppure domenica.
Poi ci sono un sacco di altre cose che si possono fare in treno. Una delle più interessanti è ascoltare i discorsi degli altri. Per svolgere al meglio quell’attività, l’ideale è scegliere un vagone aperto di un treno regionale […] Lì la gente parla a ruota libera e in più, voi, potete anche scegliere su quale canale sintonizzarvi, cioè quale, o quali, discorsi seguire.
Poi, dicevo, per questo genere di occupazione è molto meglio trovarsi su un treno regionale […] sui regionali è tutta un’altra storia, anzi, letteralmente, altre storie. Intanto sono storie lunghissime, che si fanno e si disfano a ogni andata e a ogni ritorno, cioè in media due volte al giorno. Hanno dentro tutta la vita di chi le racconta e qualcosa di più, quello che la vita non consente di vivere ma il viaggio consente di esplorare. Lo sappiamo benissimo che non arrierà mai il momento in cui la segretaria bionda ne dirà finalmente quattro al suo capo, e sappiamo che anche la ragazzina che sta per piangere molto probabilmente non ce la farà a lasciare il fidanzato che la tradaisce. Ma intanto ogni giorno si allenano, e per il breve tempo del viaggio sperimentano orgoglio e sicurezza, meglio: sono orgogliose e esicure.
E voi, senza parere, v’intrufolate dentro queste storie che sono arrivate alla puntata ottocentonovantasei ma non ci vuole niente a capire come stanno le cose: ne prendete dei pezzi e li agganciate agli altri, già ascoltati o ancora da scoltare, li montate e li smontate, e alla fine vi accorgerete che un po’ di quelle vite finiscono per diventare parte della vostra.
C’è un’altra cosa che mi piace moltissimo fare quando sono i treno: guardare dal finestrino. Pare che i primi viaggiatori, quando si trovavano su un treno in corsa, venissero colti da una sorte di vertigine [… ] Noi invece, che dentro quella e altre velocità ci siamo cresciuti, il paesaggio lo vediamo eccome. Lo vediamo al rallentatore. E lo assorbiamo. Per una volta abbiamo agio di distrarci. E così per un volta vediamo lo spazio intermedio che sta tra qui e là, tra la partenza e l’arrivo. Non solo: è guardando dal finestrino che mi è parso di capire cosa significa provare nostalgia per qualcosa che non si è vissuto. […]
Da ultimo, in treno, si può anche non fare assolutamente niente, ed è bellissimo.
Perchè il treno, a differenza dell’aereo, non è una parentesi, è già viaggio, è ancora viaggio. È tempo di vita.
[Cap. Il treno – pp. 87-94]

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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10 risposte a Il treno nei libri: Io viaggio da sola – Il treno

  1. pendolo0 ha detto:

    Mi riconosco in pieno in questa descrizione dei viaggi in treno… mi hai convinta, leggo il libro!

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  2. Elena ha detto:

    Ho letto il libro e mi è’ piaciuto molto. Ho letto anche il recente “le scelte che non hai fatto”….pubblicato il giorno della sua morte. Una donna speciale con una vita corta e vissuta non di certo con “leggerezza”

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  3. stravagaria ha detto:

    Questa parte mi è piaciuta ancora di più. Mi hai fatto scoprire un’autrice che senz’altro leggerò. Buon venerdì 🙂

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  4. tiZ ha detto:

    è tempo di vita… quanta verità.

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