L’inciampo

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Arrivano in coppia sul binario uno ovest, dove il treno locale ogni giorno carica e scarica orde di ragazzi della scuole superiori, pendolari in erba tra provincia e città. Zaino in spalla, jeans, maglione e giacca da mezza stagione avanzata: la divisa dello studente. Chiacchierano tranquilli, senza segni evidenti di particolare intimità; due probabili compagni di classe che sperimentano quell’amicizia tra sessi della cui possibilità dibatteranno a lungo per tutta l’adolescenza, a volte anche dopo, pur non avendo probabilmente mai visto Harry ti presento Sally.
Nella tranquillità del tragitto lei inciampa in un dislivello del marciapiede: un leggero dondolio, il baricentro spostato, correzione automatica di rotta e ripresa dell’equilibrio. Tutto talmente rapido che quando lui, allunga il braccio per sorreggerla, lei ha già ripreso a camminare, ma non senza segni evidenti di un imbarazzo per nulla transitorio che si specchia nella reazione dell’amico. Nella giovinezza di quell’esistere un passo sbagliato è un riflettore che punta l’attenzione del mondo su di te; va ben oltre l’incidente di percorso, la gag divertente da raccontare agli amici.  È un’onta sul tuo curriculum, un marchio di diversità,  goffaggine, inadeguatezza che l’egocentrismo adolescenziale imprime di prepotenza. Può segnarti per i giorni a venire e poco importa se nessuno se n’è accorto, perché il giudice più severo è dentro di te.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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24 risposte a L’inciampo

  1. vagoneidiota ha detto:

    Il potere del bias egocentrico.
    Buongiorno, pittrice.
    Da v a v
    All i’m sayin’ (original mix) – allovers feat. lisa shaw

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  2. Elena ha detto:

    Io sono caduta anni fa sul binario uno est (veramente questo è il nome) e mi sono rotta i pantaloni, mi è volato il pc, e mi sono fatta male una caviglia. Però nessuno mi ha sorretta…forse perché non ero adolescente …e i miei coetanei hanno più fretta dei giovani?!

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  3. paroledimaru ha detto:

    Verissimo. Non c’è nulla di più imbarazzante che inciampare. Cadere neanche a pensarci. Ma a me quella sensazione di goffaggine ed inadeguatezza non mi è ancora passata. Sentirsi giovani presenta anche qualche punto a sfavore! Buona giornata!

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    • Pendolante ha detto:

      A nessuno piace inciampare, cadere, urtare… per tutti è imbarazzante, ma credo che nei ragazzi ci sia un megafono che amplifica. Poi dipende anche dal carattere e anche da adulti c’è chi affronta con più (o meno) disinvoltura gli “incidenti”.

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  4. Miss Fletcher ha detto:

    Un fotogramma e tanta saggezza nelle tue parole, un passo sbagliato è un riflettore che punta l’attenzione del mondo su di te.
    E’ così davvero, brava katia.
    Buona giornata cara amica osservatrice!

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  5. stravagaria ha detto:

    Da giovani poi si è convinti di essere il centro degli sguardi del mondo, che tutti stiano osservando noi mentre in realtà il mondo poco se ne cura…tranne te che hai l’occhio sempre vigile 🙂

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  6. mi piace la descrizione dell’equilibio che vacilla 🙂

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  7. Tratto d'unione ha detto:

    E a nulla vale che ti dicano che non è niente, che sono sciocchezze e le cose importanti sono ben altre. Tu resti nella certezza che un dramma peggiore non poteva capitarti! Adolescenza!

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  8. io ho rinunciato a mandarmi a processo. son talmente goffo e maldestro e ho fatto talmente tante spanate in bici che non mi basterebbe quattro ergastoli, alla mia coscienza.

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  9. Topper ha detto:

    Si potrebbe estendere l’inciampo a tutte quegli episodi che di fatto hanno scosso i nostri equilibri del momento: una figuraccia, una gaffe, una battuta fuori luogo. Episodi che restano in noi a volte tutta la vita e che associamo all’imbarazzo e alle facce dei presenti. C’è chi esorcizza prendendosi in giro da solo, chi cerca di negare, chi fa finta di averlo rimosso. Ma, come dici tu, sappiamo noi quale peso abbia avuto.

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  10. tiptoetoyourroom ha detto:

    Quanto è vero! Se inciampo adesso me la rido; se mi succedeva da ragazzina addio!!
    Certo che a te basta un nulla – un piccolo gesto, una mossa sbagliata – per aprire grandi riflessioni…

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  11. Gintoki ha detto:

    È proprio vero, spesso gli altri non danno neanche troppo peso ai nostri inciampi, a notarlo lo notano e magari scappa anche la risatina, però poi è passato, nelle loro menti. Noi invece stiamo a rimuginarci sopra come se fosse il peggiore dei passi falsi

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