Un saluto d’altri tempi

Hanno parcheggiato e si dirigono a passo svelto verso il sottopassaggio della stazione, infagottati nei cappotti “buoni”. Son gente semplice, di razza contadina, emiliana. Lei precede il marito di qualche passo. Forse devono raggiungere i nipoti per festeggiare l’anno nuovo, ma prima che arrivino ai gradini delle scale, un uomo scende dall’auto a toccare la spalla dell’anziano che in un attimo ne ricosce i tratti e porta la mano al cappello. Lo toglie con gesto antico, prendedolo dall’incavo della calotta e se lo porta al petto. Sorride, saluta e quando l’altro gli porge la mano, sfila faticosamente il guanto dalla destra prima di stringergliela, che i saluti son cosa seria e la gente schietta li fa a mani nude. Due parole d’auguri, s’attarda e la moglie lo raggiunge in fretta. Anche lei benaugura stringendo la mano e si rituffa svelta verso la stazione, mentre il marito, accomiatandosi dal conoscente, la raggiunge sorridente, bofonchiando un: “mo peinsa tè chi l’era…”
Ecco, voglio salutare così l’arrivo dell’anno nuovo, ricordando che non tutto ciò ch’è vecchio è da buttare che certi gesti san di buono e l’antica cortesia si dovrebbe preservare.
Buon Anno

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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22 risposte a Un saluto d’altri tempi

  1. sottoscrivo (da figlio di ottantaquattrenne che, per ritualità antica, saluta ancora con un elegante e mai malizoso baciamano) ri-buon anno 🙂

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  2. Miss Fletcher ha detto:

    E sono auguri meravigliosi i tuoi, brava Katia!
    Buon anno amica, auguri, auguri!

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  3. Lisa Agosti ha detto:

    mo beda che s’fa ‘ncora acsé a ca’ mia 😉
    auguri e grazie della compagnia che mi hai fatto quest’anno col tuo bel blog che guardo ogni giorno. Sogno segretamente di riconoscere qualcuno che conosco 🙂

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  4. stravagaria ha detto:

    Che bella la tua descrizione dell’uomo che si toglie il cappello e se lo porta al petto! La penso proprio come te, non tutto il vecchio è da buttare soprattutto in materia di cortesia e buona educazione. Un abbraccio!

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  5. pendolo0 ha detto:

    Hai ragione, la buona educazione e i gesti gentili non si devono buttare via! Buon anno a te!

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  6. tiptoetoyourroom ha detto:

    Bellissimo. Bellissimo post e bellissimo saluto al nuovo anno.
    PS: bellissimo anche quel signore, naturalmente… 🙂

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  7. tiZ ha detto:

    non siamo più abituati alla tenerezza.. auguri Ka.

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  8. Tratto d'unione ha detto:

    Buon anno cara Pendolante, bello ricordare che toccarsi, pelle contro pelle, mano nella mano, è anche segno di rispetto e modestia, affidarsi, fidarsi, concedersi… bello, grazie di questo appunto.

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