Il treno nei libri: Mosca-Petuškì. Poema ferroviario

image
Venedikt Erofeev. Mosca-Petuškì. Poema ferroviario. Traduzione di Paolo Nori. Quodlibet, 2014.

Un viaggio in uno stato di estasi superalcolica tra la stazione di Mosca e quella di Petuškì. Scritto nel 1973, è stato uno dei libri più letti, clandestinamente in Russia in quegli anni. Pubblicato ufficialmente e integralmente solo dopo il 1990, sembra che per desiderio dell’autore il libro dovesse costare quanto una bottiglia di vodka.
Ci ho messo un po’ a entrare nel flusso del racconto, ma poi mi ha catturata in un delirio tragicomico. Probabilmente aiuterebbe la lettura aver bevuto un goccetto, per avere la giusta prospettiva intendo, ma anche da sobri si può godere. Il libro era già uscito in Italia per i tipi della Feltrinelli, col titolo Mosca per la vodka, ma la traduzione di Nori me lo rende più caro, regalandogli una linguaggio vivo, geograficamente vicino, che un “Zio canta” non so se lo avrebbe detto un russo, ma è tanto emiliano e ci sta benissimo (a riprova che quel che sosteneva Nori qui, è vero).

E allora la ragione: 《Bè, va bene Venja, – ha detto, – va bene, bevi centocinquanta grammi; solo non andare da nessuna parte, stai a casa…》
Cosa pensate? Che abbia bevuto centocinquanta grammi e sia rimasto a casa? Ha ha. Da quel giorno ho bevuto millecinquecento grammi per restare a casa, e poi comunque non ci sono restato. Perchè il sesto giorno avevo una ciotola che il confine tra la ragione e il cuore era sparito e tutti e due mi dicevano: 《Vai, vai a Petuškì! A Petuškì c’è la tua salvezza e la tua gioia, vai!》.
[…]《Lì tutti i venerdì, alle undici in punto, sul marciapiede della stazione, mi viene a prendere questa ragazza con gli occhi bianchi, un bianco che tira al bianchiccio, questa amabilissima sgualdrina, questa biondissima diavolessa. E oggi è venerdì, e tra meno di due ore saranno le undici in punto, e lei sarà lì, e ci sarà il marciapiede della stazione, e ci sarà quello sguardo bianchiccio nel quale non c’è né infamia né vergogna. Venite con me, oh, vedrete!》.
《E cosa ho lasciato là, da dove sono partito? Un paio di vecchie pezze da piedi, dei pantaloni da lavoro, una pinza, una lima, l’anticipo e le spese generali, ecco cosa ho lasciato. E cosa mi riserva il futuro? Cosa ci sarà a Petuškì sul marciapiede della stazione? Sul marciapiede della stazione delle ciglia color rame, piegate verso il basso, e un fluttuare di forme, e una treccia dalla nuca alle anche. E, dopo la stazione, la vodka del cacciatore, e il portvejn, beatitudine e convulsioni, entisiasmi e spasmi. Regina dei cieli, com’è ancora lonatana, Petuškì》.
[pp. 64-66]

Annunci

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Il treno nei libri e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

12 risposte a Il treno nei libri: Mosca-Petuškì. Poema ferroviario

  1. Aldievel ha detto:

    Bello… Ne avevo già sentito parlare su un altro blog.
    Alcolico e ferroviario. Niente di meglio!

    Mi piace

  2. stravagaria ha detto:

    Riesci a scovare libri veramente interessanti di cui non ho mai sentito parlare. Il bello dei blog è anche questo! E ci farei su una bella bevuta 🙂

    Mi piace

  3. Tratto d'unione ha detto:

    Un libro difficile da leggere…

    Mi piace

  4. Mi piacs l’idea che si gode di piu della lettura dopo un “sano” goccetto… Chissà che dopo un sorso di vodka anche Alice nel paese delle meraviglie possa essere più comprensibile! 😉 complimenti per la segnalazione originale

    Mi piace

  5. the quiet man ha detto:

    Io lessi, ahimè molto tempo fa, il libro con la vecchia traduzione. Sono molto curioso di leggere questa edizione, anche perché Nori, come tu sai, mi piace un bel po’. In verità io non avevo bisogno di farmi un goccetto, anzi, la lettura mi dava un certo malessere alcolico, al punto di svegliarmi il mattino dopo con i postumi.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...