San Geminiano. Il giorno del patrono

Uno dei vantaggi di lavorare in una città diversa da quella di residenza è che si festeggiano due Patroni. Oggi è San Geminiano e un giorno di ferie me lo sono voluto prendere, perchè ovviamente al lavoro ti autorizzano a festeggiarne uno solo: il loro.
Per l’occasione ripubblico un racconto che ho scritto per Le città raccontate, di Cartaresistente.

Anche quest’anno se n’è andato il giorno, quello a me dedicato. Non è il mio compleanno – chi lo sa quando sono nato esattamente – ma vengo ugualmente festeggiato. È ancora buio e la città si riempie d’ambulanti; bancarelle d’ogni tipo, mercanzie, cibi, urlatori che vendono magie: sminuzzatori di verdure, pentole a più strati, aggeggi per pulire vetri e pavimenti… prodigi di modernità che solo in fiera puoi trovare. I modenesi arrivano con calma, invadono le strade cittadine. S’incontrano, guardano, comprano, parlano, mangiano: Piadine con salsiccia, cipolla e peperoni. La porchetta. Anche la torre Ghirlandina viene aperta.

Continua a leggere: CR: Modena n. 10 (San Geminiano, il Patrono)

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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12 risposte a San Geminiano. Il giorno del patrono

  1. Miss Fletcher ha detto:

    E’ magnifico questo racconto, brava Katia, me lo sono proprio gustato il racconto del Santo nel giorno della sua festa.
    Applausi!

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  2. Lisa Agosti ha detto:

    Che voglia di piadina!!! 🙂

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  3. stravagaria ha detto:

    Bello leggerti e rileggerti 🙂

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  4. Elena ha detto:

    Che bello questo racconto! Sempre un piacere magico il leggerti! Buona settimana!

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  5. tiptoetoyourroom ha detto:

    Bel racconto, bel ritmo.
    Pensa che fortuna quando lavori in due posti diversi (due scuole nel mio caso) e il giorno del patrono della scuola A sei in servizio nella scuola B; mentre il giorno del patrono della scuola B sei in servizio nella scuola A.
    Comunque per i patroni qui non ci si spende mica come nelle grandi città, è tutto più contenuto. Peccato…

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    • Pendolante ha detto:

      Grande fortuna la tua… così ti perdi il caos di bancarelle nell’uno e nell’altro. La mia poi è decisamente una “piccola città, bastardo posto”, ma al patrono ci teniamo, anche se la religiosità credo centri poco…

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