Duello sui binari

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Presenza quotidiana in stazione, la donna è di una bruttezza perfetta e commovente: naso imponente su un viso liofilizzato, prosciugato, incavato, incorniciato ed esaltato da una tinta rossa di corti capelli crespi. Occhi infossati. Un corpo così asciutto che sorprende possa reggersi in piedi. E senza la consolazione della giovinezza. Si muove a scatti; un fascio di nervi. Pulisce veloce il secondo binario, danzando nella divisa gialla che ne avvilisce la corporatura. Volteggia con scopa e straccio. Un’occhiata veloce oltre le rotaie e raddrizza di colpo la schiena.
“Hei!”
Ingaggia battaglia con l’hommeless sulla panchina del primo binario. Sovrastando il rumore di stazione, lo redarguisce come un cucciolo di casa: “Guarda cos’hai combinato!” Un rivolo di liquido indefinito parte dalla panchina e attraversa il marciapiede in cascata sulle rotaie. Quello allarga le braccia con fatalismo.
“Tu stai seduto lì, ma io lavoro.” Inutile protesta, lo capisce. Ormai il danno è fatto, ma non si perde d’animo. Abbandona la tenzone per duellare contro lo sporco di una colonna della pensilina. Strofina con vigore con lo spazzettone, volteggiando attorno al palo e raggiunta l’altezza massima consentita, si dedica alla base, frizionandola con determinazione con una spugna. Si allontana di un passo, osserva il risultato del suo lavoro e se ne va cantando soddisfatta. Non tutte le battaglie si vincono, ma basta insistere.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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22 risposte a Duello sui binari

  1. a milano, niente più homeless nelle stazioni. si chiama “effetto expo”. sigh. 😦

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  2. giuliacalli ha detto:

    un’ammirevole caparbietà, comunque, nel mantenere pulito un luogo pubblico. bella descrizione 🙂

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  3. stravagaria ha detto:

    Un lavoro così è sfiancante e privo di soddisfazioni profonde, ci vuole grande tenacia. La descrizione è crudamente sincera ma al tempo stesso risulta empatica, credo non si dispiacerebbe nel leggerla…

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  4. foxcola ha detto:

    Incredibile! Anch’io volevo scrivere di un pulitore questa settimana, è due o tre giorni che ci penso, aspetto solo di ritornare in quella stazione…

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  5. Miss Fletcher ha detto:

    Anch’io credo che la protagonista sarebbe lieta di leggere il ritratto che ci porgi di lei, un lavoro faticoso il suo e davvero tanto, tanto importante per tutti noi.
    Un abbraccio cara, ciao.

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  6. Bellissima cronaca. Umana.

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  7. supercaliveggie ha detto:

    Mi ha ricordato la protagonista femminile de La Macchia Umana, di Philip Roth.

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  8. Aldievel ha detto:

    L’hai descritta così bene che sembrava di vederla…
    Ciao! 🙂

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  9. Lisa Agosti ha detto:

    Che bellissima descrizione hai creato nella prima parte, brava!

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  10. Tratto d'unione ha detto:

    Ogni tanto mi chiedo quali incroci ci portino ad essere come siamo, anche fisicamente.

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