Il treno nei libri: La versione di Barney

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Mordecai Richler. La versione di Barney. Adelphi, 2002.

《Windors Station, per favore,》 dissi all’autista 《e di corsa》. Avevo solo pochi minuti, ma porca puttana il traffico era bloccato dai tifosi che festeggiavano la Stanley Cup. Le macchine andavano a passo d’uomo nel frastuono di clacson e sirene. Gli ubriachi, barcollando in mezzo alla strada, urlavano: 《Cam-pio-ni, cam-pio-ni!》.
Col cuore che batteva all’impazzata riuscii ad arrivare alla stazione giusto in tempo per prendere una cuccetta sul treno della notte per Toronto. Trovai Miriam nella terza carrozza, immersa nella lettura di Addio, Columbus, e mi accasciai sul sedile vicino al suo, ridendo come un beota, nel preciso momento in cui il treno cominciava a muoversi. 《Ciao》 dissi.
《Non ci posso credere》 fece lei, chiudendo il libro di scatto.
《Neanch’io, eppure eccomi qui》.
《Se non scendi tu alla prossima, che è Montreal West, scendo io》.
《Sono innamorato di te》.
《Non essere ridicolo. Non mi conosci neppure. Montreal West. O tu o io. Decidi. E subito, anche》.
《Se scendi tu, ti seguo》.
《Come puoi fare una cosa del genere la sera del tuo matrimonio?》.
《L’ho fatta》.
《Sei sbronzo marcio. Adesso chiamo il controllore》.
Le mostrai il mio biglietto.
《Per favore, Barney, non mettermi in imbarazzo più di così.scendi a Montreal West》.
《E tu promettimi di venire a cena con me a Toronto》.
《No》 disse. Schizzò in piedi e tirò giù la valigia. 《Adesso vado nel vagone letto e chiudo la porta a chiave. Buonanotte》.
《Non molto gentile da parte tua, visto il guaio in cui mi hai cacciato》.
《Tu sei pazzo. Buonanotte》.
Scesi a Montreal West, e rimasi sulla banchina, barcollando, mentre il treno usciva dalla stazione in una nuvola di vapore e fu in quel momento, ma tu pensa, che Miriam si sporse dal finestrino per salutarmi, e giuro che sorrideva. Mi si aprì il cuore. Sentendomi autorizzato a farlo, corsi dietro il treno e tentati di risalire a bordo, ma rovinai a terra. Risultato, uno strappo ai calzoni e un ginocchio sbucciato. Per fortuna subito fuori dalla stazione c’era un taxi.
[pp. 253-255]

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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14 risposte a Il treno nei libri: La versione di Barney

  1. stravagaria ha detto:

    Questo è un romanzo che mi aspetta da tempo… Non so per quale motivo lo metto sempre in coda, me lo consigli?

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  2. Miss Fletcher ha detto:

    Anch’io non l’ho mai letto ma mi ispira parecchio!
    Ed è incredibile notare quante volte il treno compaia nei libri, è vero?
    Ciao cara, buon sabato!

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  3. Barney Panofsky ha detto:

    Beh, mi si tira in ballo cosi’ apertamente che non posso non commentare…
    Lo faccio citando un altro blog, dove si trascrive il prosieguo di questa scena, che avviene qualche tempo dopo l’abbordaggio di Barney a Miriam sul treno.
    Il primo appuntamento: http://some1elsenotme.wordpress.com/2012/03/30/lappuntamento-con-miriam-da-la-versione-di-barney/

    E leggetelo, il libro. Soprattutto se siete maschi di mezza eta’, o se volete capire i maschi di mezza eta’ 🙂

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    • Pendolante ha detto:

      Ti si tira in ballo. Speravo passassi di qua a leggere il post :-). Siccome il brano citato è il punto in cui sono arrivata nella lettura, non andrò ora a leggere il blog che citi, ma appena superato il primo appuntamento lo farò

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  4. Lisa Agosti ha detto:

    Peccato che sia ambientato sulla costa sbagliata 🙂

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  5. Bill Lee ha detto:

    Ho visto il film e devo dire che Paul Giamatti è un grande. Mi ha fatto venir voglia di leggere il romanzo pur avendo già visto la trasposizione cinematografica. Mi era successo solo con fight club, e ne è valsa la pena.

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  6. aliceelospecchio ha detto:

    Una delle letture più divertenti che mi siano mai capitate. Barney, poi, è un personaggio indimenticabile!

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