Vite in viaggio: La donna stanca

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Un intenso, faticoso lavoro di relazione con le altre madri, davanti a scuola, fatto di sorrisi e di parole. Che si sappia che parla perfettamente italiano, con accento emiliano, come chi ci è nato qui. Trasferirsi in una nuova città non è mai facile, ma lo è di più se ti porti impresso con la pelle un marchio di estraneità. Inserire la figlia nella classe era la sua più grande preoccupazione: non rifiutare mai gli inviti alle merende e ai compleanni, iscriverla in palestra – giochi di squadra – portarla al parco con gli altri bambini, nonostante la stanchezza del dopo lavoro. E rispondere a tutte le indiscrete domande con un sorriso, anzi, anticiparle, raccontando la sua storia di figlia d’immigrati, che si sappia che lei è cresciuta da italiana. E inserire in un discorso le battute di antico e inconsapevole razzismo: “ho sudato come una negra”, e vedere i visi dei presenti rilassarsi, togliendo loro il timore di fare una gaffe, e sapere che lo raccontetanno agli altri. E poi chiamare la rappresentante di classe e chiederle notizie sul catechismo, che si sappia che non sono mussulmani. Un lavoro stancante, sfibrante, senza tregua, ma forse, solo forse, porterà i suoi frutti e a sua figlia non toccherà esibire il biglietto dell’autobus ancor prima di salire, sentirsi dare del tu in ogni circostanza, trattare con maleducazione nei negozi, essere fermata per strada da chi chiede la tariffa o allontanata con un “non compro niente”.
Essere madre è davvero un lavoro stancante… ma per qualcuna di più.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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14 risposte a Vite in viaggio: La donna stanca

  1. vagoneidiota ha detto:

    Ho un nodo in gola.
    E chi più di me può comprendere?
    Tele. Sempre più vivide.
    Sempre più belle.
    Da V a V
    Don’t look back – telepopmusik

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  2. stravagaria ha detto:

    Ci sono madri che faticano più di altre, di solito per maggiore consapevolezza…qualunque ne sia la causa. Hai fatto un bellissimo ritratto di donna.

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  3. “ma solo forse”. temo anch’io.

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  4. Miss Fletcher ha detto:

    La fatica di essere donna e madre a volte è davvero grande.
    Brava Katia, questa vita in viaggio è realistica e narrata alla perfezione.

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  5. Lisa Agosti ha detto:

    Un lavoro a tempo pieno! l’autoironia è necessaria in questi casi!

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  6. Tratto d'unione ha detto:

    Se tutte le madri fossero come te, quella madre non dovrebbe fare così tanta fatica.

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