Libri (di) pendolari: 7.16 in ritardo

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Giovanni Maria Pedrani. 7.16 in ritardo. Manuale del perfetto pendolare. Il Ciliegio, 2015.

Leggere il libro di Pedrani mi ha confermato quanto il mio pendolarismo sia privilegiato. Le scene di caos, di lotta per un posto a sedere, di viaggi in piedi, strizzati, pigiati, strattonati, addirittura fatti scendere dal capo treno, non le ho mai viste. Raramente ho fatto un viaggio in piedi. E raramente ho visto quelle combriccole di pendolari che sodalizzano chiacchierando o giocando a carte. Noi siamo più pendolari solitari, fatte le debite eccezioni. Tutto il resto è esattamente quello che vivo ogni giorno. Nulla di nuovo per i viaggiatori abituali, ma ben scritto, ironico e malinconico, a volte poetico e non privo di visioni originali. Una nota però la devo fare. Credo che alle donne pendolari non sia fatta giustizia, cadendo un po’ nello stereotipo, a meno che le milanesi siano così diverse dalle emiliane.

Dal risvolto di copertina: 7.16 in ritardo è un divertente collage di aneddoti che hanno come protagonists il pendolare. Raccoglie le esperienze di viaggio di un insegnante che vive nell’hinterland milanese e che quotidianamente si reca con il treno nel capoluogo lombardo per lavoro.
Il pendolare è spesso osservatore, sognatore, ma anche vittima di tutte le contraddizioni che afflliggono chi utilizza le ferrovie, tra odori cattivi, ritatdi, piccole crudeltà, in qiella “guetra fra poveri” che combattono tante (troppe!) Persone.
Il viaggio diventa metafora della vita, racconta con ironia e con un pizzico di commozione.
Un libro umoristico, ma anche colmo di quella poesia che solo un sorriso sa dare; una letturs da godete magati “scomodamente” seduti sul sedile di un treno!

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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13 risposte a Libri (di) pendolari: 7.16 in ritardo

  1. lifeofjohn7 ha detto:

    “Combriccole di pendolari che sodalizzano (…) giocando a carte”.
    Non so se amarle o odiarle.
    Tutte le mattine becco la stessa combriccola, tra una briscola e l’altra, un tressette ed una scopa. Il tutto condito da buone grida e bestemmie (tra l’altro molto colorite)!
    Animano il treno regalando quel pizzico di buonumore che dovrebbe accompagnare tutti noi nel nostro viaggio al lavoro.

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  2. tiptoetoyourroom ha detto:

    Hinterland milanese? Allora lo voglio! Chissà che non mi ricordi i tempi dell’università… Di viaggiare in piedi mi è capitato eccome ed anche di vedere / partecipare alle combriccole che giocano a carte. C’è stato un periodo in cui io ed un mio amico ci portavamo gli scacchi! Peccato che nessuno dei due sapesse giocare sul serio e così chi ci osservava storceva il naso ad ogni mossa.
    E’ il regalo giusto per una mia amica che pendola sulle Nord da Cesano a Cadorna.
    Buona domenica 🙂

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  3. stravagaria ha detto:

    E come sarebbero secondo l’autore le pendolari milanesi?

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    • mi chiedevo la medesima cosa.
      aggiungo: a volte sembra che parlare del pendolarismo su milano sia inanellare una serie di luoghi comuni. vorrei dire: no, è tutto vero. il viaggiare in piedi è la minore delle anomalie.

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    • Pendolante ha detto:

      Sempre in agguato per attacar discorso, usando lavori a maglia come pretesto. Hanno misteriose borse che non si sa quali contenuti nascondono e si dubita della loro capacità di scegliere l’abbigliamento adeguato. Potrei aver frainteso, ma ne sono stata un po’ infastidita.

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  4. mammagisella ha detto:

    Oggi pendolo su una libea ferroviaria simile alla tua e viaggio prevalentemente in solitaria. Ma qualche anno fa viaggiavo su un’ altra linea e assistevo quotidianamente a partite a carte, persino a dama, feste di compleanno con tanto di brindisi, confessioni fiume… In quelle combriccole sedimentate da anni non ci entravi. Non ti facevano entrare. Ma tu ogni giorno stavi li e ascoltavi e sapevo davvero tutto di loro….

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  5. tiZ ha detto:

    e quelli che giocano a battaglia navale? grandi !!

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