Gli obliterati: Il viaggio

foto (1)La calura era insopportabile anche con l’aria condizionata funzionante e il viaggio sembrava troppo lungo ancora da affrontare. Unico refrigerio il modesto spostamento d’aria provocato dallo sventolio del biglietto ferroviario. Viaggiavo in un vagone semi-vuoto, gli occhi chiusi per concentrarmi su quell’alito d’aria calda, le gambe aperte a non far toccare le cosce [… continua a leggere]

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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10 risposte a Gli obliterati: Il viaggio

  1. stravagaria ha detto:

    Bello anche rileggendolo! Sarà che stamattina mi sento anche io in una bolla d’afa 😉

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  2. lifeofjohn7 ha detto:

    Molto coinvolgente l’articolo. Davvero brava.
    Fossi stata in te però avrei attaccato discorso, con quelle (presumo) poche energie che ti erano rimaste! 😅

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  3. Miss Fletcher ha detto:

    E questo è un obliterato con il quale ho fatto volentieri un secondo giro 🙂
    Brava Katia, un bacio!

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  4. Elena ha detto:

    Questo è il periodo peggiore per il pendolare 😦

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