Il treno nei libri: Viareggio, una strage annunciata

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Gianfranco Maffei. Viareggio, una strage annunciata. Becco Giallo, 2011.
Gianfranco Maffei, autore di questa Grapghic Novel, ha perso il cognato nella strage di Viareggio. Qui racconta delle cause del disastro, dei meccanismi, delle responsabilità e soprattutto delle vittime, morte nelle loro case o negli ospedali di tutta Italia nei mesi successivi per le ustioni.

Alcuni, quella sera, erano fuori per una pizza, un gelato, una semplice passeggiata. Qualcuno però rimase in casa con le finestre spalancate, o seduto in giardino, con le citronelle accese.
In ogni caso, alle 23 e 48, ormai prossimi alla mezzanotte, un treno merci composto da quattordici ferrocisterne contenenti gas propano liquido deragliò nei pressi della stazione a causa del cedimento dell’asse del carrello del primo carro. Una delle cisterne si scontrò con un inutile picchetto d’acciaio che le procurò uno squarcio di circa mezzo metro. Il  GPL cominciò a fuoriuscire, e a distribuirsi prima nei dintorni della stazione, poi nelle vie adiacenti, alzando lentamente anche una spessa nube.
I macchinisti, nel frattempo, riuscirono a mettersi in salvo, allertando la stazione e dando modo agli operatori di bloccare gli altri treni in arrivo. Ma la nube avanzò, e cominciò a entrare nei giardini, nelle abitazioni attraverso le finestre aperte, negli angoli più nascosti delle vie che circondano la stazione.
Il resto è cronaca, è terribile tragedia.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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10 risposte a Il treno nei libri: Viareggio, una strage annunciata

  1. tiptoetoyourroom ha detto:

    Ricordo, come molti, l’incidente. Uno dei tanti in questa Italia in cui tutto è annunciato e niente si fa per evitarlo.

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  2. stravagaria ha detto:

    Terribile…e terribile come tutto venga dimenticato in fretta, assorbito da nuove tragedie.

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  3. Miss Fletcher ha detto:

    Anch’io mi ricordo questo tragico evento, non sapevo dell’esistenza di questo libro, grazie di averlo presentato.

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  4. quarchedundepegi ha detto:

    Tragedia Annunciata… Se ne parla perché i morti furono molti.
    Quante tragedie annunciate di cui non si parla perché muore solo una persona? Perché non ci sono poliziotti in giro? Perché non si fanno controlli? Perché bisogna risparmiare. Per “Chi” bisogna risparmiare?
    Buona notte.
    Quarc

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  5. É finito (quasi) in un nulla di fatto. Nuove pastoie burocratiche a non finire, qualcuno ospite dello Stato per un breve periodo, qualcun’altro che c’ha rimesso l’azienda. Tutto per non voler spendere poche decine di migliaia di euro.

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