Il treno nei libri: Opinioni di un clown

image

Heinrich Böll. Opinioni di un clown. Arnoldo Mondadori, 1987.

Il pendolare, come il clown di Böll, a volte perde il senso di marcia e arrivo e partenza si confondono nell’interminabile viaggiare.

Era già buio quando arrivai a Bonn. Feci uno sforzo per non dare al mio arrivo quel ritmo di automaticità che si è venuto a creare in cinque anni di continuo viaggiare: scendere le scale della stazione, risalire altre scale, deporre la borsa da viaggio, levare il biglietto dalla tasca del soprabito, consegnare il biglietto, dirigersi verso l’edicola dei giornali, comprare le edizioni della sera, uscire, fare cenno a un tassì. Per cinque anni quasi ogni giorno sono partito da qualche luogo e sono arrivato in qualche luogo, la mattina ho disceso e salito scale di stazioni, ho chiamato un tassì, ho cercato la moneta nella tasca della giacca per pagare la corsa, ho comprato giornali della sera alle edicole e, in un angolo riposto del mio io, ho gustato la scioltezza perfettamente studiata di questo automatismo […]
Per la distanza dalla stazione all’albergo, dall’albergo alla stazione, c’è un’unità di misura: il tassametro. A due marchi, tre marchi, quattro marchi dalla stazione. Da quando Maria non c’è più, qualche volta ho perso il ritmo, ho confuso l’albergo con la stazione, ho cercato nervosamente il biglietto ferroviario davanti al portiere dell’albergo, oppure ho chiesto all’impiegato che ritira i biglietti all’uscita della stazione il numero della mia camera. Qualcosa che si può chiamare destino mi riporta alla mente il mio mestiere e la mia situazione. Sono un clown. Definizione ufficiale: attore comico, non pago tasse per nessuna Chiesa, ho ventisette anni e uno dei miei numeri si chiama “arrivo e partenza”: una (quasi troppo) lunga pantomima in cui lo spettatore fino alla fine confonde arrivo e partenza. Poichè questo numero lo ripasso sempre un’ultima volta per lo più in treno (consiste in oltre seicento entrare e uscite di cui naturalmente devo ricordare la coreografia), non c’è da stupire che di tanto in tanto resti vittima della mia stessa fantasia: così mi precipito in un albergo, cerco con gli occhi gli orari delle partenze, riesco a trovarli, corro su e giù per una scala per non perdere il treno, mentre non devo far altro che andare nella mia camera e prepararmi alla rappresentazione.
[pp. 9-10]

Annunci

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Il treno nei libri e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

23 risposte a Il treno nei libri: Opinioni di un clown

  1. meraviglioso e amato, nonchè mia tipica frase di stato: “sono un clown, faccio raccolta di attimi”
    (hai l’edizione originale?!?)

    Mi piace

  2. principessa70 ha detto:

    “non devo far altro che andare nella mia camera e prepararmi alla rappresentazione.” quante volte !!!

    Mi piace

  3. Miss Fletcher ha detto:

    E’ tosto Böll, su questo libro ho fatto un esame all’Università… cosa mi ricordi oggi Katia!

    Mi piace

  4. Guido Sperandio ha detto:

    Hai trovato la pagina su misura 🙂 dubbio: non sarai mica tu per caso la committente?
    PS: L’ho letto nemmeno molto tempo fa e rispetto alle cose che girano attualmente mi fa dire:
    non ci sono più gli scrittori di una volta….

    Mi piace

  5. Tratto d'unione ha detto:

    Il brano che hai citato è molto bello. Rileggendolo ho anche capito come mai ho detestato questo libro quando lo lessi nei miei vent’anni. Non sopportavo l’imprecisione, l’annebbiamento, l’approssimazione continua che permea il libro e la psicologia del protagonista. Ero molto forte e non capivo la debolezza. Oggi invece sì.

    Mi piace

  6. stravagaria ha detto:

    L’ho letto talmente tanti anni fa (ero al liceo) che non ricordo praticamente nulla tranne che mi era piaciuto moltissimo. Dovrei rileggerlo! Ottimo suggerimento Katia!

    Mi piace

  7. Vanni ha detto:

    Stupendo, letto e riletto! 🙂

    Mi piace

  8. tiptoetoyourroom ha detto:

    Cavoli, vedo che l’abbiamo letto in tanti! Ed altrettanti dovremmo rileggerlo…
    Bello spunto, ciao 🙂

    Mi piace

  9. wellentheorie ha detto:

    Adoro questo libro! 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...