La metà di un sottopasso 

  Segnalazione di disagio dall’altoparlante. Lavori nel sottopassaggio. Poco importa che sia alla stazione successiva, intanto l’annuncio l’hanno dato. I marciapiedi dei binari, alla stazione di partenza, si sono rifatti il look quest’estate, ora si pensa al sottopassaggio della stazione d’arrivo. Così, come due vecchie signore che si trovano al bar ogni mattina, una avrà i piedi rifatti dall’estetista e l’altra la testa laccata da parrucchiera, ma nessuna Delle due sarà più di tanto ringiovanita.
È più di un mese che il tunnel sotterraneo è dimezzato in larghezza. Finita una parte, è stata chiusa l’altra. Pannelli di poliqualcosa simil legno giallo nascondono ristrutturazioni regalando nuove superfici da decorare ai creativi dello spruzzo spray. Come pinguini in marcia i pendolari in massa s’accodano verso l’uscita, incrociando in direzione opposta chi tenta di raggiungere il binario che perderanno evidentemente il treno, rallentati dalla bolgia. Voci si levano sopra le teste: “Permesso!” “Acceleriamo per favore?!” “Devo passare!” “Largo!”, ma rimangono sospese come balloons di vignetta da fumetto. A complicare l’ingombro sterico delle molecole pendolari, gli elettricisti oggi hanno aperto le ante a ribalta dei display segnaletici e ai pinguini viaggiatori tocca fermarsi a turno per diritto di precedenza del flusso in senso opposto. Goffi, ciondolanti e indispettiti, i pendolari ritrovano la loro dinamicità soltanto sulle scale dove, con sprint d’atletica leggera, balzano felici verso l’uscita della stazione.
Solo al ritorno, fuori da orari di piena pendolare, si può ammirare il paesaggio del sottosuolo e devo ammettere che non è poi così male.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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16 risposte a La metà di un sottopasso 

  1. stravagaria ha detto:

    Per essere pendolari occorrono una lucida strategia e doti atletiche d’eccellenza. Ultima ma non meno importante l’auto ironia che, sempre, salva la vita…

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  2. i murales dei sottopassi. dobbiamo scrivere il post fotografico, assolutamemte. appena riesco ti mando un po’ di immagini

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  3. quarchedundepegi ha detto:

    Checché se ne dica… la foto è bella e significativa.
    Buona giornata.
    Quarc

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  4. tiZ ha detto:

    bellissima sintonia di colori 🙂

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  5. rodixidor ha detto:

    Bella la foto 🙂

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  6. Guido Sperandio ha detto:

    Dieci volte avanti e indietro nel tuo sottopasso e poi uno può anche arruolarsi nei marine.
    In ogni caso, risparmia i soldi di una palestra che di questi tempi, è mica male

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  7. Miss Fletcher ha detto:

    Gran bella foto! E che fatica voi pendolari, pat, pat Katia!

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  8. Almeno il pendolarismo ci regala qualche momento di bellezza 😉

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