Un metro quadro

  La punta delle scarpe sulla soglia della linea gialla, invalicabile, si sà, me ne sto in lettura di post altrui sullo smartcoso. La vista periferica intercetta una figura che avanza da destra. Prima arriva l’ombra, poi il corpo che in tutta la sua concretezza mi supera nel poco spazio che mi divide dal baratro che dà sulle rotaie. Mezzo metro appena, oltre la linea gialla. Istintivamente ritiro le braccia avvicinando al petto il cellulare a proteggerlo da urti ed eventualmente furti. Osservo il viaggiatore che si allontana, mi guardò alle spalle per scoprire quale folla improvvisa gli abbia impedito di passarmi dietro, considerando che aspetto il treno sempre al limite nord della pensilina per evitare la folla. Nulla. Il marciapiede è semi vuoto. La curiosità mi porta in rete a scoprire che la larghezza del marciapiede di un binario varia da stazione a stazione, commisurato al flusso dei viaggiatori, ma di regola si prevede un metro quadro a persona. Si va quindi dai tre metri e mezzo ai dieci metri di larghezza. Presa in calcolo spannometrico del mio marciapiede, i neuroni impegnati in operazione ardua alle sette del mattino, m’accordo dell’altro passante solo quando mi urta il braccio, scusandosi poi sinceramente. E il marciapiede attorno a me è sempre vuoto. Come palle su un bigliardo i pendolari vaganti riescono a cozzarsi inutilmente. Imperscrutabili le loro traiettorie, s’attraggono come calamite. Sono animali sociali e una cosa è certa: un metro quadro a testa pare essere troppo.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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23 risposte a Un metro quadro

  1. stravagaria ha detto:

    Non è lo spazio fisico ma i pensieri che si affollano la mattina presto e dirigono i passi senza guardare in nessuna direzione.

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  2. Vitadapendolare ha detto:

    Ma non saprei, certe mattine un metro quadro pare essere fin troppo poco! 😉

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  3. Tratto d'unione ha detto:

    Sei tu che li attiri! 😉

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  4. rodixidor ha detto:

    Moto browniano.

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  5. tiZ ha detto:

    cioè voi avete un metro quadro?

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  6. the quiet man ha detto:

    Sei troppo modesta e non vuoi ammettere il tuo travolgente successo con gli uomini.
    La cosa che mi incuriosisce è il posizionamento all’estremità nord di una pensilina disposta da est a ovest.
    Non per fare il precisino eh.

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  7. Miss Fletcher ha detto:

    Un metro quadro e il proprio spazio vitale, non sapevo che la larghezza dei marciapiedi fosse calcolata così scientificamente, avrei dovuto intuirlo.
    Bella la foto con i giochi di luce e ombra, scenario del tuo scontro pendolare così ben raccontato. Ciao Katia, buona giornata!

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  8. tiptoetoyourroom ha detto:

    Io sto discretamente comoda in un metro cubo… i vantaggi di andare al lavoro in macchina 😉

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