Scuola di navigazione

  In settimana di treni persi e cancellazioni la fauna da binario diventa distrazione nell’attesa. Sfuggendo a un branco di liceali in trasferta, m’affianco a due ragazze in chiacchiera mattutina. Parla una, con tono e volume confidenziale, l’altra annuisce poco convinta è ancor meno interessata, immersa nello zaino, reo d’averle inghiottito qualche oggetto del desiderio. Vagamente infastidita l’amica continua a raccontare di problemi relazionali con un ragazzo da poco conosciuto. Le frasi m’arrivano monche di parole sussurrate troppo piano, ma pare chiaro che la questione riguardi l’intimità di coppia non troppo soddisfacente. Porgo l’orecchio in intercettazione, ma non posso avvicinarmi oltre senza tamponare le due. Chiara però la frase della confidente “…e chè! non posso mica fargli da nave scuola, ti pare?” L’amica non risponde, ancora persa nello zaino e la distrazione non sfugge alla compagna che ora pretende la sua attenzione: “ma mi stai ascoltando?”
“Certo… Parlavi di scuola di … navigazione.”

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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18 risposte a Scuola di navigazione

  1. stravagaria ha detto:

    L’arte della parafrasi. Bello avere ascoltatori così attenti 😉 ma forse la distratta conosce il tenore dei discorsi dell’altra…

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  2. rodixidor ha detto:

    Divertente la tua (e la nostra) curiosità. 🙂

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  3. quarchedundepegi ha detto:

    Certo che essere in stazione e parlare con qualcuno… se tu da quelle parti, sarebbe pericoloso.
    Forse, avresti anche potuto avere tutti i dati anagrafici col numero di telefono; avresti potuto dargli qualche nominativo modello “nave scuola”.
    È indubbio che “quella” è proprio innamorata!
    Buona giornata.
    Quarc

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  4. Miss Fletcher ha detto:

    Ecco 🙂 ! Certo che magari di alcuni argomenti sarebbe il caso di discutere in separata sede!
    Buon pomeriggio, cara!

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  5. Guido Sperandio ha detto:

    Mi sa che indipendentemente dalle “intercettazioni”, i discorsi che siano di ragazze navi-scuola o chiunque altro, alla fin fine siano tutti già scritti nel manuale della vita. Siamo così tutti differenti l’uno dall’altro ma anche così tutti uguali!

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  6. “non dovrai che restare sul ponte / e guardare le altre navi passare / le più piccole dirigile al fiume / le più grandi sanno già dove andare” (cit.)

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  7. tiptoetoyourroom ha detto:

    “Porgo l’orecchio in intercettazione”!! Da giovane captavo di tutto anche con le orecchie tappate!!

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  8. Lisa Agosti ha detto:

    Che fastidio quando le amiche non ci ascoltano! Dopo tutte le volte che noi abbiamo ascoltato loro… non ci sono scuse 😀

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    • Pendolante ha detto:

      Ho un’amica storica che un tempo, sedute al tavolo di locali, ascoltava le conversazioni altrui. Riusciva a tenere il filo anche di quello che dicevo io, a suo dire, ma la distrazione era evidente. Fastidioso, sì

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