A trenta secondi dalla fine

5526A 30 secondi dalla fine (Runaway Train). Stati Uniti, Israele, 1985. Film diretto dal regista sovietico Andrej Končalovskij. Tratto da un soggetto di Akira Kurosawa

  • Soggetto: Akira Kurosawa
  • Sceneggiatura: Edward Bunker, Ryuzo Kikushima, Djordje Milicevic,Hideo Oguni, Paul Zindel.
  • Fotografia: Alan Hume
  • Montaggio: Henry Richardson
  • Effetti speciali: Rick Josephsen
  • Musiche: Trevor Jones

Un treno senza conducente viaggia a grande velocità nelle sterminate distese dell’Alaska. Unici passeggeri due evasi e Sara, un’operaia delle ferrovie rimasta per caso sul convoglio. A dar loro la caccia c’è il direttore del carcere. Etichettarlo come film d’azione è riduttivo, nonostante è innegabile che ve ne sia parecchia d’azione. Un film pieno di tensione dove il tema principale è la ferocia dell’uomo rappresentata in un’escalation dove bene e male si confondono. L’ambientazione selvaggia dell’Alaska non è solo spettacolare, ma fa da cornice perfetta agli istinti animaleschi dei protagonisti. L’epilogo non può che essere amaro. Nei titoli di coda si legge un sillogismo tratto dal Riccardo III di Shakespeare: “Dicono che anche la belva più feroce è in grado di provare pietà. Io non ne provo alcuna, quindi non sono una belva.

Trama

Nel carcere di massima sicurezza di Stonehaven, in Alaska, Oscar Mannheimer, detto Manny, detenuto ritenuto un eroe e un simbolo dall’intera comunità, progetta la sua evasione dopo essere uscito da tre anni di cella di isolamento. Alla fuga si unisce anche il giovane Buck, che lo aiuta ad evadere.  Il direttore del carcere, Ranken, noto per maltrattare i suoi detenuti e avente particolare rancore nei confronti di Manny, si mette sulle loro tracce. I due evasi riescono a raggiungere la ferrovia e salire a bordo di un convoglio in partenza formato da quattro potenti locomotori. I due ignorano che il macchinista è morto per un attacco di cuore e il treno, ormai senza controllo, non può più essere fermato. La folle corsa, nella quale si trova coinvolta Sara, giovane operaia che era rimasta a dormire su una delle locomotive, è gestita dalla centrale ferroviaria fino a quando Ranken si cala sul treno da un elicottero.

Interpreti:

  • Jon Voight: Oscar “Manny” Mannheimer
  • Eric Roberts: Buck
  • Rebecca De Mornay: Sara
  • Kyle T. Heffner: Frank Barstow
  • John P. Ryan: direttore Ranken
  • Danny Trejo: detenuto pugile
  • Edward Bunker: Jonah
  • Kenneth McMillan: Eddie McDonald
  • T.K. Carter: Dave

 

Annunci

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Il treno nei film e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a A trenta secondi dalla fine

  1. stravagaria ha detto:

    Ho qualche reminiscenza, ma se l’ho visto non lo ricordo bene e direi varrebbe la pena rivederlo…

    Mi piace

  2. Miss Fletcher ha detto:

    Questo l’ho visto, anche se non lo ricordo completamente, come Viv. Baci cara!

    Mi piace

  3. parrebbe interessante, anche se la storia non sembra particolarmente originale: mi pare attinga a piene mani a quella di cassandra crossing, che sicuramente avrai che già recensito (film culto degli anni ’70, in cui ricordo recitò perfino lee strasberg) e che aveva già pregevolmente attinto allo stratagemma dello sgancio dei vagoni (e forse non era stato nemmeno il primo)

    Mi piace

    • Pendolante ha detto:

      Cassandra crossino è il primo film che ho recensito, ma a parte lo sgancio vagoni non ha molto a che fare. Le storie poi, per quanto poco originali, hanno sempre qualcosa che le distingue: chi le racconta.

      Mi piace

  4. gianni ha detto:

    Pensavo d’averlo visto solo io! 🙂
    Nel senso: sono abbastanza diversamente giovane da averlo visto e rivisto. Comunque un bel film

    Liked by 1 persona

    • Pendolante ha detto:

      Io l’ho visto moltissimi anni fa ed ero convinta di averlo già inserito. Poi mi sono ritrovata a lavorare sulla pagina dei film e ho visto proprio un tuo commento su questo. Colta dal dubbio ho verificato e mi mancava. Così, grazie a te, me lo sono riguardata

      Liked by 1 persona

      • gianni ha detto:

        😉
        L’ho adorato. Sono quei film con pochi attori, difficili da rendere belli perché tutto si svolge sostanzialmente in 2 carrozze il centro controllo ferroviario e il locomotore!
        Dirò una cosa che forse apparirà strana, ma mi è sembrato molto più Western di tanti Western, con la voglia di libertà che fa superare la paura della morte. Il personaggio principale fugge dalla prigione, dalla costrizione in un posto solo, vada come vada.

        Mi piace

  5. fausto ha detto:

    Meravigliosamente bello.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...