Filosofia da muro #33 – Anatema (hat trick: Pendolante)

BarneyPanofsky

Ricevo e volentieri pubblico (come si diceva nel secolo scorso, quando ero meno vecchio…) da Pendolante [1] questa scritta inquietante a rovescio -cosi’ il diavolo e’ contento-, ennesima crasi tra Still life e Filosofia da muro:

pendolante

Mi domando se scriverlo sui finestrini del treno non ti fa morire (o non annuncia la tua prossima dipartita…), nel dubbio lasciamo che a morire sia qualcun altro e noi viviamo:

[1]: Pendolante e’ una pendolante come me, pero’ scrive meglio

Barney

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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6 risposte a Filosofia da muro #33 – Anatema (hat trick: Pendolante)

  1. ivano f ha detto:

    Comunque è inquietante…

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  2. Miss Fletcher ha detto:

    Meno male che non era il tuo treno, concordo!

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  3. tiptoetoyourroom ha detto:

    Eh vai: una ventata di sano ottimismo, ché ne abbiamo bisogno!!

    Mi piace

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