Il treno nei libri: Va’, metti una sentinella

  Harper Lee. Va’, metti una sentinella. Feltrinelli, 2015.

Tornano i protagonisti de Il buio oltre la siepe in questo romanzo creduto perduto e ritrovato in una cassaforte. Questa è la storia che la Lee presentò all’editore e che poi, su suo consiglio, rielaborò fino a dare alla luce il celebre romanzo che vinse il premio Pulizer. 

Jean Louise Finch faceva questo viaggio sempre in aereo, ma per la quinta visita annuale alla famiglia decise di prendere il treno da New York a Maycomb Junction. […]

Non le dispiaceva aver scelto il treno. I treni erano cambiati dai tempi della sua infanzia, e la nuova esperienza la divertì: un inserviente si materializzava, come un grasso genio uscito dalla lampada, quando si premeva un bottone sulla parete; al suo ordine, un lavandino d’acciaio inossidabile saltava fuori da un’altra parete; e c’era anche un gabinetto dove si poteva stare in piedi. Decise di non lasciarsi intimidire dai tanti avvisi stampigliati qua e là nello scompartimento – era per un solo passeggero e lo chiamavano roomette -, ma quando si era coricata, la sera prima, era riuscita a schiacciarsi tra il letto e la parete per aver ignorato l’ordine di ABBASSARE QUESTA LEVA SUI SOSTEGNI: situazione alla quale l’inserviente aveva rimediato mettendola in imbarazzo, perchè era abituata a dormire solo con la giacca del pigiama. […]

Quel mattino, quando si svegliò, il treno, vibrando e sobbalzando sugli scambi, entrava nello scalo ferroviario di Atlanta, ma obbedendo a un’altra scritta stampigliata nello scompartimento restò a letto fino al momento in cui davanti al finestrino passarono in un lampo le parole College Park. Quando si vestì indossò la roba che metteva a Maycomb: pantaloni sportivi grigi, una camicetta nera senza maniche, calzini bianchi e mocassini. Sebbene fosse ancora a quattro ore di distanza, poté udire la sbuffata di disapprovazione di sua zia. […]

La stazione di Montgomery era annidata in un’ansa dell’Alabamba, e quando Jean Louise scese dal treno per sgranchirsi le gambe l’ambiente familiare tornò a circondarla con tutto il suo squallore, le sue luci e di strani odori. C’è qualcosa che manca, pensò. Ecco, i cuscinetti surriscaldati. Un uomo cammina lungo il treno frugandovi sotto con una sbarra di ferro. Si sente un rumore metallico e poi, s-sss-sss, si alza un bianco vapore, e per un attimo ti sembra di essere finita dentro uno scaldavivande. Queste locomotive ormai vanno a gasolio.
Un’antica paura la tormentava senza ragione. Non metteva piede in quella stazione da vent’anni, ma quando era piccola e andava con Atticus nella capitale la coglieva il terrore che il treno oscillante piombasse nel fiume facendoli annegare tutti. Appena lo prendeva per tornare a casa, tuttavia, dimenticava ogni cosa. […]

[pp. 11-14] 

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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8 risposte a Il treno nei libri: Va’, metti una sentinella

  1. stravagaria ha detto:

    Me l’hanno appena regalato 🙂 è in lista di lettura!

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  2. Miss Fletcher ha detto:

    Io non l’ho letto… ho ancora da leggere Il buio oltre la siepe che ho qui, grandi aspettative però!

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  3. Lisa Agosti ha detto:

    Il fatto che questa fosse la prima versione di quel che poi divenne un best seller mi fa pensare che non valga la pena di leggerlo, che sia solo una trovata per incassare più soldi sfruttando il nome famoso.

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  4. giusymar ha detto:

    A me é piaciuto molto.
    Sono felice di non essermi fatta influenzare dalle numerose critiche
    Anche da molte amiche che lo hanno detestato.
    Ho trovato uno spaccato di vita raccontato in maniera magistrale. Personaggi con un forte carisma ed una grande storia da raccontare.

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