Il treno nei libri: La moglie del pastore

 Elizabeth von Arnim. La moglie del pastore. Bollati Boringhieri, 2015. 436 p.

Si trovavano su un treno formato da scompartimenti affacciati lungo un corridoio, e benchè ne avessero uno tutto per loro, nella zona di passaggio i viaggiatori si appiattivano alle pareti e si porgevano vicendevoli scuse. Il controllore entrò per la verifica dei biglietti. 
<<Sul treno c’è un vagone ristorante>>, comunicò loro in tedesco, con autorevole piglio prussiano, affinchè i passeggeri, che dovevano viaggiare comodi, si sentissero spinti a utilizzare tutti i comfort disponibili a bordo. Altrimenti, egli avrebbe di certo trovato il modo di scoprirne la ragione.
<<Sì>> disse Ingram.
<<Non dovete cambiare>>, intimò loro il controllore, animato da una determonazione tutta prussiana a che i suoi passeggeri non dovesseso smarrirsi, nemmeno se l’avessero desiderato. 
<<No>> disse Ingram.
<<Non prima di Basilea>> aggiunse in tono minaccioso, quasi come se volesse attacar briga.
<<No>>, ripeté Ingram.
<<A Basilea dovrete cambiare>>, rimarcò il controllore, in apparenza pronto a balzar loro addosso al primo accenno di opposizione.
<<Sì>> rispose Ingram.
<<Arriverete a Basilea questa sera alle 11,40>>, disse, in tono che in realtà stava a significare, <<Insomma, volete star bene attenti e ascoltare?>>
<<Sì>>, disse per l’ennesima volta INgram.
<<A Basilea…>>
<<Oh, andate all’inferno!>> sbottò Ingram all’improvviso, con voce tagliente e utilizzando la propria madre lingua. 
Immediatamente il controllore unì i talloni in un saluto militare.
La notevole mancanza di autocontrollo di quel giovane gentiluomo lo convinse all’istante che si trattava di un ufficiale di alto grado paludato in abiti civili a scopo di viaggio. Esibendo garnde deferenza, si ritirò in silenzio.
[pp. 369-370]

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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8 risposte a Il treno nei libri: La moglie del pastore

  1. stravagaria ha detto:

    Questo di E. von Arnim mi manca… Rimedierò 🙂

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  2. Miss Fletcher ha detto:

    Ecco, ancor prima di leggere il post ho pensato a Viv, mi ispira questo libro.
    E la copertina è uno splendore!

    Liked by 1 persona

  3. Guido Sperandio ha detto:

    436 pagine di libro arrivano a coprire un congruo numero di viaggi, considerando che un pendolare medio non fa percorsi da Transiberiana (a meno di non sbagliare treno)

    Mi piace

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