La donna seduta in vagone


Duro lo sguardo su un viso a spigolo vivo, la donna seduta in vagone. Mento increspato – segnato da eventi nel tempo – labbra ricurve in perenne contrario sorriso. Mi lessero un tempo sul viso le labbra abbassate sui lati e avevo da poco vent’anni: nulla di buono, ma la giovinezza ripara i sorrisi ammaccati.La donna seduta in vagone non soffre soltanto l’effetto del tempo o la forza descritta da Newton che tutti ci schianta, attirati da terra. Elegante e distinta signora, il volto non sembra aver retto la dose di dolore che le è toccata, che l’ha toccata forse più forte di altre. Forse più fragile lei e la fragilità a volte indurisce e spennella sferzate di rughe profonde e non sempre ci lascia indifesi: può insegna a colpire.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Ritratti, Vite in viaggio e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

24 risposte a La donna seduta in vagone

  1. Maurizio Vagnozzi ha detto:

    ma non sta leggendo nulla?

    Mi piace

  2. stravagaria ha detto:

    Le mani però sembrano mani vigorose e forti…

    Mi piace

  3. “e mo’ se ti becco che provi a scattarmi un’altra foto t’atterro secca con un colpo di kung-fu… wa-taaaaaa!”😄

    Mi piace

  4. cinziarobbiano ha detto:

    peppia, suo malgrado

    Mi piace

  5. Miss Fletcher ha detto:

    Una viaggiatrice chic, ha parecchio stile secondo me.

    Mi piace

  6. massimolegnani ha detto:

    mi piace il parallelo tra i due sorrisi ammaccati, il tuo modificabile dai vent’anni, il suo senza più possibilità di correzione.
    ml

    Mi piace

  7. Tratto d'unione ha detto:

    La virata finale ci stordisce, eravamo pronti alla nonnina intristita dalle sfighe e ormai fragile invece scopriamo che c’è anche un altro modo di uscire dalle mazzate che ti dà la vita: più forte.
    In questi casi bisogna fare attenzione ai battiti cardiaci…se smettono e non sei morta son problemi.

    Mi piace

  8. Pingback: Virgawards 13: special edition “Vivir para contarla” – Virginiamanda

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...