Grazie Martina che mi

 Non tutti i poeti sono uguali. Ecco, lui non è uguale, ma forse non è un poeta. Oppure si. 

Guido Catalano. Ti amo ma posso spiegarti. Miraggi edizioni, 2011. 

Grazie Martina che mi

poi non è andato più avanti
ero in un treno per andare nella lontana Brianza
pieno zeppo di pendolari
studenti e lavoratori
maschi e femmine
erano le sei di sera
stavo in piedi

i pendolari dentro i treni dille sei della sera
hanno occhi spenti e guardano nel vuoto
non parlano
sembrano tristi
giuro su dio che sono tristi
e sono stanchi

pensano
ma non so cosa
lo immagino

i treni dei pendolari della sei della sera
sono stretti e sono scomodi
c’è poco posto
è fatto apposta

io ero nel vano
non so come si chiama
lo chiamo vano

appiccicata al muro
i treni hanno muri?
no, pareti
appiccicata alla parete c’è una cartina con tutte le line
del Servizio Ferroviario Regionale – Regione Lombardia
e mezza la cartina qualcuno aveva scritto:
“grazie Martina che mi”

nel treno della tristezza
che forse pendolari e le pendolaresse
della metropoli
ai paesi
stracchi, l’umore sotto al culo

qualcuno ha scritto grazie a Martina che gli
che l’ha
che lo
non so

ti immagino bella Martina
tutta ricciolina
il tuo innamorato
di cui non sappiamo nulla
non è riuscito
a dirci
che gli?
che lo?
che t’ha?
cos’è successo, Martina?
l’hanno arrestato forse nell’atto?
la polizia ferroviaria l’ha colto col pennarello in mano?

dov’è finito Martina?
l’hanno rinchiuso nelle segrete di qualche carcere brianzolo
e lo stanno torturando per sapere perché ti ringraziava?
e di cosa?
chi gli hai fatto Martina?
Martina che gli hai dato?
che gli hai detto?

non ve lo dirà mai
e voi manco lo capireste

o forse è tutto più semplice
meno avventuroso
forse mi sono fatto trasportare dalla fantasia
per ammazzare il tedio

forse Martina
il tuo moroso
non ha trovato le parole
e alla fin fin fine
in quel vuoto

ci sta un sacco di bella roba

[pp. 60-62]

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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10 risposte a Grazie Martina che mi

  1. Tratto d'unione ha detto:

    A me Catalano piace tanto che lo seguo anche su Facebook. È anche molto simpatico!

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  2. stravagaria ha detto:

    I vuoti sono pericolosi solo se son persone… 😉

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  3. Miss Fletcher ha detto:

    Ecco qua una poesia pendolante!
    So che questo autore è molto seguito, devo dire che io non lo conosco.
    Buon sabato Katia!

    Mi piace

  4. Guido Sperandio ha detto:

    Finalmente una poesia che mi piace. Sarà che forse non è un poeta. Oppure sì.

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  5. DeathEndorphin ha detto:

    L’ho scoperto per caso, Catalano, dopo che un mio contatto ha condiviso una sua poesia su facebook, e da allora lo seguo anche io, ha un modo di raccontare facendo poesia agro-dolce unico, mi piace tantissimo.

    Liked by 1 persona

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