Ipotetici Incontri 

Sul binario centrale la valigia sorregge la donna già esausta, ma gli occhi vigili vagano attorno alla ricerca. Di cosa, di chi, non è affare nostro. Inquieta, non s’accontenta d’attendere il treno di tutti, ma aggiunge un suo personale aspettare. Chi, che cosa, è faccenda privata.
Oltre le rotaie, il marciapiede del binario 1 rigetta: dal sottopasso pendolari in uscita, dal fabbricato viaggiatori invece, passeggeri in partenza sbucano dalle porte del bar, della tabaccheria, giornalaio, biglietteria. Un riversarsi di corpi estranei da sopra a sotto e da sotto a sopra il livello dei binari  che genera minuti di caos pendolare. Fermo nel mezzo del movimento degli altri, un uomo al primo binario guarda il marciapiedi centrale con le mani nelle tasche e il berretto in testa. Unisco i punti del gioco enigmistico e congiungo la stanca viaggiatrice col freddoloso viaggiatore creando una figura ipotetica di corpi legati. Si muove lui verso la scala del sottopassaggio, s’attarda lei per poi fare lo stesso tragitto sul binario opposto. Si può immaginare un ritrovo in abbracci di due che si corrono in contro, si oltrepassano invece sulle scale del sottopassaggio, uno in salita, l’altra in discesa. Nemmeno uno sguardo. Estranei che infrangono il gioco che m’ero inventata. Solo un uso comune di pubblici spazi.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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20 risposte a Ipotetici Incontri 

  1. stravagaria ha detto:

    È che ci piacerebbe cominciare la giornata con un…lieto fine

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  2. Gisella ha detto:

    La donna già esausta questa mattina mi ricorda qualcuna…

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  3. Miss Fletcher ha detto:

    Immaginare le vite degli altri è sempre un bel gioco e come dice Viv a noi piacciono le storie a lieto fine!
    Buona giornata a te.

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  4. rodixidor ha detto:

    Molto bello questo pezzo. Suggestione di realtà immaginata, universi possibili.

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  5. alidivelluto ha detto:

    Lui la vide scendere dal treno, la sua grande valigia tenuta assieme dallo spago e dalle speranze. Da mesi la attendeva e la sognava. Anelava quando finalmente si sarebbero ritrovati. Si abbracciarono forte, il mondo era rinchiuso li, in quell’istante, in quel momento. Nulla esisteva più. Neppure l’accelerato delle 7:31 che si portò via i loro sogni e le loro vite. Le loro ombre e i loro spiriti camminano ancora la mattina in quella stazione.

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  6. massimolegnani ha detto:

    c’è una piccola delusione quando la realtà non asseconda la nostra fantasia.
    (incipit particolare con quella donna sorretta dalla valigia quando dovrebbe accadere il contrario. dà l’idea della sua stanchezza)
    ml

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