Gruppo in gita

  Approfittando del ponte del patrono, stamattina cambio tratta abbandonando (con un netto guadagno) la Modena-Reggio Emilia per la Bologna-Venezia. I più attenti noteranno che tra l’inizio della prima è quello della seconda tratta, c’è uno scarto di parecchi chilometri coperti dalla sveglia a orario da censura e dall’autostrada soporifera e semi deserta. Il treno è un Regionale Veloce scovato nell’elenco di quelli garantiti nonostante lo sciopero. Origina a Bologna e lo immagino pieno di pendolari, ma con sorpresa riusciamo (che la famiglia ha voluto unirsi a me nel brivido dell’avventura ferroviaria) a sistemarci al centro di in un vagone vuoto al piano superiore di un Vivalto. L’incubo si prospetta quando un’intera classe superiore riempie metà del vagone inglobando i nostri posti tra quelli occupati dagli studenti. L’allarme si dipinge sul viso di mio marito quando vede i miei occhi sgranati con lacrima da cartoon giapponese sospesa nel vuoto. A quel punto la professoressa invita gli studenti alla calma che (nel caso non l’avessero notato) si trovano in un vagone con altre persone. Per un attimo m’illudo, ma la proff ha solo preso fiato e raduna i suoi studenti annunciando loro “vi voglio raccontare una cosa”. Il primo problema è che i nostri sedili sono in mezzo ai loro quindi veniamo circondati da adolescenti in piedi che respirano sulle nostre teste, facendoci sentire ingiustamente intrusi. Il secondo è la flemma con cui l’insegnate inizia un racconto ricco di dettagli inutilmente minuziosi che ha lo scopo di informare i ragazzi sul probabile andamento della loro gita: sciopero dei treni, assenza per malattia della guida alla mostra, impossibilità di sostituirla, pioggia tutto il giorno. A quel punto ci alziamo dirigendoci in testa al vagone liberando i posti che permetteranno al gruppo di ricompattarsi, garantendo a noi un viaggio tranquillo, lasciandoci il caos alle spalle. Per ora.  

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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17 risposte a Gruppo in gita

  1. alidivelluto ha detto:

    Non si dice che le sfortune non vengono mai da sole?

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  2. stravagaria ha detto:

    È la legge del contrappasso… (visto che siamo stati tutti studenti) il fatto è che si è studenti rumorosi e ciarlieri per qualche anno e viaggiatori infastiditi tutta la vita 😉

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  3. Miss Fletcher ha detto:

    Eh, la condivisione degli spazi vitali richiede una certa pazienza, poi davvero è come dice Viv, siamo stati tutti studenti rumorosi in gita.

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  4. edp ha detto:

    Dovevano imbavagliare la prof.

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  5. non che voglia mancare di solidarietà, ma vorrei dirti che io mi sono inchiodato per due minuti a guardare fisso quella perla di foto. meraviglia. ma come t’è uscita?!?

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