La Maria passa in stazione

 Pomeriggio di rientro da giornata lavorativa. Appoggiata a una colonna metallica della tettoia Liberty che copre il binario (bruno ruggine per la precisione, con innesto di grondaia mediante fascette, di diametro ed altezza ignoto), ero assorta nella lettura in tablet di post su blog non pendolari. Improvvisa una presenza percepita con la vista periferica, s’appoggia all’altro lato dello stesso sostengo. Divisi da una colonna. Non abbastanza da coprire un odore invadente, intraprendente, impudente, illegale, punibile dalla legge. Provato da tempo il legame diretto tra olfatto e memoria emotiva, quel fumo di sigaretta erbosa rollata manualmente, bussa – percuotendola – alla sede cerebrale dei ricordi e mi trasporta in epoche lontane, in spazi – ma soprattutto tempi – remoti. Ritrovo certe facce, stanze, abbigliamenti, discorsi. Tutto nel tempo di passaggio di un vagone di merci in transito. Secondi. Intanto l’ombra s’allontana dalla colonna, ma la curiosità pendolare, prepotente, impone di seguire la scia odorosa per vederne il portatore (sano o insano che lo si voglia considerare). D’obbligo lo scatto.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Insalubri Pendolanti, Storie di banchina e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a La Maria passa in stazione

  1. stravagaria ha detto:

    Io non ho conoscenze dirette sull’argomento, neppure associazioni olfattive infallibili a dire il vero: i miei erano piuttosto bacchettoni e ne avrebbero fatta una tragedia, dal canto mio non ho avuto molte occasioni per entrare in contatto con mondi che non fossero il mio di allora e non ne sono mai stata particolarmente attratta. I tempi sono senz’altro cambiati e forse persino la mamma del tuo protagonista non se ne fa un problema, io se riconoscessi mia figlia, seppure di spalle, credo ci rimarrei male nel vederla immortalata su un blog.

    Mi piace

    • Pendolante ha detto:

      In gioventù in certi ambienti, discoteche, feste, persino campeggi estivi, non era difficile sentire quel l’odore, anche senza esperienza diretta. I miei genitori erano come i tuoi, ma mio padre fumava 3 (dico 3) pacchetti al giorno di Nazionali lunghe senza filtro. Non credo gli facessero meglio, ma non avrei potuto nemmeno discuterne

      Mi piace

      • stravagaria ha detto:

        Lo so ma ci credi che per i miei genitori concerti campeggi e discoteche erano off limits?! Poi una volta sposata e mi sono sposata davvero giovane non ci sono state molte occasioni e con le figlie piccole ancora meno. Io avevo uno zio che fumava la pipa e il tabacco aveva un odore dolciastro che penso potrei tranquillamente confondere…

        Mi piace

  2. tiZ ha detto:

    cominciare con laudate Maria la giornata !!

    Mi piace

  3. massimolegnani ha detto:

    spalle inglesi e cavallo basso, sembrerebbe sano il portatore🙂
    ml

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...