Binari nella nebbia


[ foto di filippomariafabbri.it scattata con Impossible l-1 ]

Di casa la nebbia in Emilia. Non c’è autunno senza, anche se prima era di più. Nessuna rievocazione storica delle fumane dei miei vent’anni, ambigua frase per altro, ma immagine attuale di nebbie mattutine che nascondono i treni sui binari di sosta. Le rotaie in uso viaggiatori invece, si perdono in orizzonti più vicini del solito, come inghiottiti dal nulla di un grigiore caro a re Stephen che lo ha esaltato nel suo Fog. E non sarebbe difficile immaginare un horror di stazione, ma sorvolo perché poi a me la nebbia piace – che se qui è di casa allora è anche di famiglia – e i campi che scorrono attraverso il finestrino non sono più. Solo grigio compatto. Eppure quell’intravedere di rami monchi e profili di casali, tratti di strade e smorte cancellate e basi di tralicci della luce, apre all’immaginazione e riscalda il tepore dell’interno treno sapendo l’umido del freddo esterno e ci si accoccola sulle poltrone (enfatizzando seconde classi di sedili) e quasi quasi s’allungherebbe il viaggio se accompagnato da bevanda calda, che scendere vuol dire scomparire, farsi sagoma indistinta in mezzo alla fumana. Oppure è il treno dietro noi che se lo inghiotte il nulla.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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30 risposte a Binari nella nebbia

  1. cinziarobbiano ha detto:

    Hai preso la Transiberiana? scherzi a parte bella descrizione 🙂

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  2. stravagaria ha detto:

    La nebbia ha un suo fascino per chi l’ha sempre avuta vicina ma, in fondo, preferisco quando dirada… bella foto, complimenti al fotografo!

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  3. rodixidor ha detto:

    allungherevve è un bel neologismo: allungarsi del viaggiatore 🙂

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  4. Gisella ha detto:

    Una nebbia… davvero densa. ..☺

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  5. Marco ha detto:

    Sarà forse così la morte?
    Ma va fé al pugnett’…
    (cit) 😀

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  6. Guido Sperandio ha detto:

    A Milano la nebbia è praticamente scomparsa, resta (per il momento) il Duomo con la Madonnina, sempre che nel frattempo non se lo stiano comprando qualche fondo sovrano dell’Al Qatar o cinese.
    Non si può non avere nostalgia della nebbia (la scighera) ma, nella nostra comune poesia – diciamocelo – si vede che non facciamo i camionisti…!

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  7. Miss Fletcher ha detto:

    La nebbia non è per me, mi suscita un senso di oppressione, non vedere e non scorgere i contorni delle cose non mi piace.
    Poi naturalmente mi rendo conto che è questione di abitudine, a Genova la nebbia non c’è ma abbiamo il vento e io lo amo tantissimo ma so bene che invece lascia perplessi coloro che non sono abituati a sentirlo così spesso come noi.

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  8. Lisa Agosti ha detto:

    È neve quella in terra?

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  9. patalice ha detto:

    io vivo a Brescia, la nebbia della Val Padana, mi fa “ciao” come le caprette ad Heidi…

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  10. l’ho trovata pure io, oggi. dpo 4 giorni al sole dei 2000 mt e più, fa un effetto retrò che quasi quasi tornerei indietro 😛

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