L’ometto rivestito

L’ometto ha rovistato in sacchi di riciclo e rivestito per la primavera rincorre pendolari in stazione. Ridicolo quel capo rovinato che s’è gettato addosso. Riscalda, ma lo ricopre ulteriormente di mestizia rendendolo patetica figura che ferisce.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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19 risposte a L’ometto rivestito

  1. ferisce soprattutto proprio quello stridere tra temperatura e abbigliamento, che non lascia spazio a grosse interpretazioni
    p.s. meno serio: toh, somiglia alla mia giacca da sci… 😛

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  2. marco1946 ha detto:

    affascinante!
    ma perché a me non capitano mai personaggi come quello?
    eppure sono sempre in treno…

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  3. Guido Sperandio ha detto:

    Spunto per mille storie, dalla fiaba a Zavattini, c’è solo da scegliere.

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  4. rodixidor ha detto:

    Dai, non essere troppo negativa. Può anche essere interpretata positivamente questa visione, allegro solidale utilizzo di riciclo.

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  5. Enri1968 ha detto:

    Magari dove dorme fa freddo.

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  6. tiZ ha detto:

    È perché ha guardato i colori dei disegni e non il nero del fondo.. ne ha scorto il bello e l ‘essenziale 😉

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  7. stravagaria ha detto:

    La povertà ferisce ma c’è dignità anche nel rovistare tra i rifiuti. Buona serata

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