Gioco di mani

Parlano le due ragazze per tutto il viaggio. Intervallano frasi in arabo con parole italiane o viceversa, in tono di confidente complicità. Entrambe perfette in trucco e parrucco, hanno mani curate che non lasciano inattive. La sinistra dell’una gioca con la destra dell’altra. Un dito alla volta. Piccoli movimenti. Non sembrano dare importanza alla cosa; una gestualità consolidata, una sorellanza forse di sangue forse no, di certo segno d’intimità. E l’abitudine del gesto è evidente dalla poca attenzione rivolta agli altri passeggeri, a me che le guardo, e anche nei momenti di silenzio le loro mani continuano a parlare cosìcché, in quella conversazione, le lingue diventano tre andando ben oltre a quelle verbalmente codificate.

Advertisements

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
Questa voce è stata pubblicata in Storie di treno e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

22 risposte a Gioco di mani

  1. bellissimo il riflesso delle mani sugli occhiali da sole (come tutto il resto, ovviamente, eh)

    Liked by 1 persona

  2. rodixidor ha detto:

    Bella la tua attenzione ai gesti delle due amiche/sorelle. Il modo di stringersi le dita è singolare ed io formulo un’ipotesi. Può essere che una aiuta l’altra ad incollare l’estensione alle unghie dell’altra ? (non so se si chiamano così quelle unghie finte applicate)

    Mi piace

  3. Affy ha detto:

    Una vera complicità tra le due! 🙂
    Buon inizio settimana, un abbraccio ♥

    Mi piace

  4. stravagaria ha detto:

    Bel quadretto, a volte quel giochino lo facciamo tra figlie e sorelle davanti alla TV 😊

    Mi piace

  5. alidivelluto ha detto:

    Io sarò malizioso, ma ci vedo della sensualità in questi gesti. Bellissimi scatti.

    Mi piace

  6. marcello comitini ha detto:

    I tuoi occhi vagano intorno e cercano segni d’umanità in un mondo che altrimenti sarebbe abituale e morto, come lo è per chi si chiude in sé stesso.

    Mi piace

  7. Guido Sperandio ha detto:

    Curioso l’intreccio di dita. Mi giunge nuovo. Indubbiamente significa qualcosa, in difetto di notizie qualsiasi ipotesi è azzardo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...