Rientro in stazione 2017

Ore 7.20 del mattino.
Primo giorno pendolante dopo il rientro dalle ferie.
In fila alla biglietteria per l’abbonamento di luglio.
Davanti a me una simil ventenne.
Si avvicina allo sportello: “Un biglietto per Milano”
L’impiegata digita sulla tastiera e: “15.50″
E la ragazza: “Ma no, c’è adesso!”
“Si, adesso. Sono 15.50″
Ma non c’è alle 7.30?”
La chiudo qui, ma andrebbe avanti.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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29 risposte a Rientro in stazione 2017

  1. “sarà stato il caldo”. 😀 😀 😀

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  2. ReAnto ha detto:

    Fa caldo OO

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  3. marco1946 ha detto:

    Sarà riuscita a prendere il treno per Milano? O è ancora lì a spiegarsi?

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  4. alidivelluto ha detto:

    Magari era il primo giorno anche per lui. O forse l’ultimo.

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  5. Guido Sperandio ha detto:

    Sarà mica una reduce (dispersa) da Vasco, di quelle che hanno passato quattro ore a dondolare con le braccia alzate e finale di reggi sbandierati? Che un tempo si diceva: Oh, ma sei “suonata”?

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  6. stravagaria ha detto:

    Siparietti da bigliettaio, chissà quanti ne avrebbe da raccontare…

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  7. tiZ ha detto:

    Non ho capito a che ora parte 😅

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  8. Enri1968 ha detto:

    Da sbattere la testa. Buongiorno

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  9. massimolegnani ha detto:

    adoro le persone stordite (se non sono in fila davanti a me), quel loro arrancare per stare al passo con la realtà. maestre del qui pro quo, grandi sacerdotesse del malinteso, mi fanno specchio 🙂
    ml

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  10. Gisella ha detto:

    Dopo ci puoi descrivere l’espressione del viso del bigliettaio please?

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  11. Miss Fletcher ha detto:

    Magari anche lei era appena rientrata dalle vacanze, chissà!

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  12. gianni ha detto:

    Mi ricorda al bar un tizio che si presenta alla cassa “Allora, un espresso, un cappuccino e un pago” (che in Toscano UN PAGO si traduce in “NON TI PAGO”) … ovviamente intendeva un succo di frutta della nota marca… C’è stato un attimo di sconcerto nel cassiere.Qui però siamo avanti.

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