Il treno nei libri in vacanza

Ora noi lettori abbiamo l’impressione che un romanzo sia come un binario ferroviario che ci porta dalla stazione dell’incipit a quella del “The end”, con tappe ben predisposte alla fine di ogni capitolo. Però le cose non stanno davvero così, né per l’autore e in fin dei conti neppure per noi stessi. Il romanzo è il territorio attraversato da quella ferrovia e una come J.K. Rowling quel territorio lo conosce da ben prima di posare la prima traversina la prima rotaia.
Costruire un mondo, tri o meglio quadridimensionale e poi dare al pubblico il mezzo per esplorarlo: il pubblico potrà compiacersi della bellezza e della comodità del treno della scrittura, ma se la godrà davvero se viaggerà a finestrini aperti e in piena luce, facendosi investire dell’atmosfera, dei colori, delle forme del paesaggio.

[Stefano Bartezzaghi. Siamo maghi o babbani? Vanity fair n. 25, 28 giugno 2017. Articolo scritto in occasione dei 20 anni dall’uscita del primo libro di Harry Potter.]

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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2 risposte a Il treno nei libri in vacanza

  1. Guido Sperandio ha detto:

    Come dire che Trenitalia avrebbe bisogno di una Rowling per capo?

    Mi piace

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