Collegamento in corso, attendere prego…

img_5563Ho la testa appoggiata su qualcosa di duro, non riesco a capire cosa, ma si scuote, sussulta anche se dolcemente. Un borbottio lontano mi richiama dal tunnel di sonno profondo in cui mi trovo. La voce di mio marito si fa bassa quando deve svegliarmi. Sa che ai toni alti non rispondo e tenta di spostarmi dalla sua spalla con movimenti sismici non troppo traumatici. Mi annuncia che la sveglia è suonata da dieci minuti, ossia quattro ore dopo essere andati a dormire. Decisamente poco per i miei bisogni di sonno. Mi alzo con bradipo andamento, mi dirigo verso la mia giornata coi gesti soliti che non prevedono pensieri. Ma oggi non è una giornata come il solito. Stacco in malo modo un’etichetta strappando la stoffa del vestito. Contro ogni logica decido che alle 6.30 del mattino, con un treno da prendere, la cosa migliore da fare non sia cambiare vestito, ma rammendare lo strappo. Filo blu, ma avrò preso il nero di sicuro, la mia abilità manuale ora è pari alla mia lucidità quindi confeziono una crosta spessa di filo aggrovigliato che è peggio dello strappo. Vago per casa saltando le valige sparse dei miei che stamattina partano per giorni di mare. Tornerò con la casa vuota, ma tracce sparse di una partenza frettolosa. Mentalmente saluto il primo treno della mattina ormai perso. Coordino movimenti sufficienti per prepararmi a uscire, tento inutilmente di salutare la piccola arrotolata tra le lenzuola in stato, comatoso. Esco di casa in tempo per il secondo treno. La spia della benzina segna rosso. Calcolo rapido del tragitto, e decido che ce la posso fare. Tre minuti di macchina suona il telefono. Non ho lasciato i documenti delle piccola che in viaggio è meglio averli. Torno in dietro, infilo il dovuto in ascensore, lo mando al piano, a quel punto decido di fare pure rifornimento. Il benzinaio è in ferie. Self-service. Inserisco il bancomat, il pin a richiesta

Collegamento in corso, attendere prego…

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Collegamento in corso, attendere prego…

Saluto il secondo treno della mattina.

Faccio benzina, la pistola non incastra bene e mi tocca tenerla pigiata per tutto il tempo. Non sono ancora uscita dai confini del paese che squilla il telefono, mi tocca tornare a casa. Salgo in ascensore rassegnata. Arrabbiarsi implica l’uso di troppe energie. C’è di buono che la piccola si è svegliata e riesco a salutarla. Riparto pensando all’ingorgo sulla strada a quell’ora insolita (per me) del lunedì mattina con l’aggravante del rientro dalle ferie di molta gente. Arrivo in stazione in tempo per il terzo treno, anzi, pure in anticipo di un quarto d’ora. Voglio scrivere, sono storta, scrivo qui. Finisco al bar della stazione di arrivo. Avrei dovuto timbrare il cartellino dieci minuti fa. Pazienza, stamattina va così.
Mi sento in ritardo, ma poi recupero.
Collegamento attivato.
Ora bicicletta.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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34 risposte a Collegamento in corso, attendere prego…

  1. rodixidor ha detto:

    Lunedì è lunedì 🙂

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  2. marcello comitini ha detto:

    Una bellissima cronaca di una mattina “stropicciata” dal poco sonno. Ti faccio i miei complimenti che spero ti consolino delle tante disavventure, ivi comprese quelle che non fanno vedere bene l’immagine (come al solito la colonna di destra si sovrappone alla foto) e il piccolo refuso in questa frase:” tento inutilmente di salute la piccola arrotolata” (sarebbe “di salutare”). Buona giornata!!

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  3. Guido Sperandio ha detto:

    Sì, è una mattina a cui ti manca solo la grandine.
    Naturalmente, l’immagine anche oggi sborda a destra e invade la side bar , ma non poteva essere altrimenti, visto il complesso delle cose.
    Adda a passa a jurnata! (De Filippo me l’ha concesso)

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  4. tiZ ha detto:

    quando parte male…è così !!! bisognerebbe restare a casa !!!

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  5. Guido Sperandio ha detto:

    Immagine notevole, suggestiva così seppiata.
    Immortalata l’ora dei tuoi drammi. (Che però, tutto sommato, meglio di Anna Karenina)

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  6. Tratto d'unione ha detto:

    In tutto questo solo 10 minuti di ritardo? Mitica!

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  7. “io oooooooodio il lunedì” (cit.)

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  8. stravagaria ha detto:

    A volte bisognerebbe avere il giratempo di Hermione…soprattutto il lunedì mattina, soprattutto certi lunedì mattina 😉

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  9. Miss Fletcher ha detto:

    Coraggio, se ti può consolare oggi per un attimo ho avuto il timore di essere uscita con ai piedi due scarpe uguali (stesso modello e stesso tipo) ma di colore diverso. E poi invece no, per fortuna! Buon martedì, a questo punto! Bacioni!

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  10. the quiet man ha detto:

    Come si dice, la sera leoni…

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  11. 321Clic ha detto:

    Il mio lunedì è stato di mercoledì, tattica collaudata da anni 🙂

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  12. gorkye ha detto:

    Mi sta simpatico tuo marito …

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