Il treno nei libri: Il Paradiso al primo piano

Tullio Pironti. Il paradiso al primo piano. Tullio Pironti editore, 2010

Mi sono imbattuta in in questo libro per caso. Abbandonato su un tavolo, usato, mi ha attratta ovviamente la copertina, uno specchio di una toilette di un bordello con una ragazza nuda riflessa. Sul risvolto di copertina ho letto: “Vi racconto di puttane e di maîtresse nei bordelli della Napoli di cinquant’anni fa… Vi racconto della mia prima volta, a diciotto anni, in un casino con Rosaria, e di come mi innamorai di lei… Vi racconto di intellettuali e di boxeur, di scrittori e di attori, e degli scherzi esilaranti di Pullicano… Vi racconto del mio amico d’infanzia Alfredo e della scoperta della sua omosessualità…

L’ho portato a casa. Il suo autore, Tulio Pironti, ne è anche l’editore, scugnizzo, pugile, libraio, editore. Il primo in Italia pubblicare Don DeLillo, Anne Rice, Raymond Carver…

Pioveva forte quando io e mio padre ci avviamo verso la Ferrovia.
Salii sul treno, poi mi sporsi dal finestrino. Vedi che papà a stento riusciva a ripararsi dalla pioggia che in quel momento scendeva giù con violenti sconosci.
Ma non andò via, aspettò fino a quando il treno incominciò a muoversi. Allora con la mano mi mandò un bacio. Chiusi il finestrino, mi sedetti. Un signore che mi stava seduto di fronte mi guardava, poi, indicando il mio borsone con la scritta BOXE mi disse: “siete pugile?”.
Gli risposi di sì, e con orgoglio aggiunsi, senza che mi fosse stato chiesto: “Vado a Porto Recanati, sono stato convocato per la Nazionale Italiana di pugilato”.
“In quale categoria?”.
“Sono un walter leggero, peso sessantacinque chili”.
“La boxe è uno sport che mi é sempre piaciuto”, mi disse. “Il mio idolo era Marcel Cerdan, il più grande pugile francese di tutti i tempi. Lo chiamavano il “bombardiere di Casablanca””.
“Ma non mi avete detto che era francese?”.
“Si, ma i suoi genitori erano del Marocco”, l’uomo continuò. “Carden ebbe una grande storia d’amore con la cantante francese Edith Piaf. Si conobbero in un locale notturno di Montmartre. Erano due persone completamente diverse: lui rude e violento. Lei delicata e dolcissima. La chiamavano “l’usignolo” per già della sua voce melodiosa. S’innamorarono. Marcel cercando non aveva mai avuto una donna così importante e lei non aveva mai incontrato un uomo che la accendesse in un modo così travolgente i sensi,
Ma il destino era in agguato.
Edith parti per l’America per una tournée. Dopo pochi giorni di telefono: non poteva stare lontano da lui, gli chiesi di raggiungerla. Marcel Cerden corse da lei, ma non ci arrivò mai: il suo aereo si schiantò su una montagna. Edith, quella sera, quando uscì sul palco, disse al pubblico: “Canto per Marcel Cerdan, solo per lui. Cantò l’Hymne à l’amour“.
Non ricordo il testo della canzone in francese, accennato del mio compagno di viaggio. L’uomo mi disse che, in italiano, le parole avevano più o meno questo significato:
Se tu muori anch’io morirò,
Avremo per noi l’eternità,
Nell’azzurri di tutta l’immensità,
Nel cielo, senza problemi.
Gli volevo chiedere di Edith, cosa aveva fatto dopo la morte del suo Marcel. Ma il treno si era fermato, lui era arrivato a destinazione e mi salutò augurandomi buona fortuna.
[pp. 77-79]

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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38 risposte a Il treno nei libri: Il Paradiso al primo piano

  1. rodixidor ha detto:

    Pironti la conosco come casa editrice napoletana, non conoscevo questo libro né l’autore. Mi sembra un libro da aggiungere alla mia “lista dei desideri” per le vicende narrate in una vecchia Napoli, per il suo riferimento alla graziosa in Via del Campo, alla Zobeida del Garofano Rosso, per il mondo della boxe ed altro che il libro sembra contenere. Grazie del tuo suggerimento.

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  2. stravagaria ha detto:

    La presentazione è intrigante ma a volte è difficile tradurre le velleità in contenuti appassionanti. Non ho capito se alla fine ti dia piaciuto o no… che mi dici? Buona giornata 😊

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    • Pendolante ha detto:

      lo sto ancora leggendo. Le biografie mi interessano sempre. Napoli in sottofondo mi riempi di nostalgia per le sole due volte in cui ci sono stata sebbene quella descritta forse non esiste più. Non è un capolavoro, forse non lo ricorderò per sempre, ma mi sta piacendo.

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  3. davvero don delillo è stato pubblicato in Italia per la prima volta da pironti?!?

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  4. alidivelluto ha detto:

    Che mix conturbante: il titolo, omaggio a De Andrè, la foto di copertina che mi porta alla memoria i sensuali scatti di Helmut Newton e la languida voce di Edith Piaf perfetta colonna sonora per incontri galanti. Hai decisamente acceso la mia curiosità, grazie Pendolante.

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  5. Guido Sperandio ha detto:

    Per come sono fatto io, questo è una prosa che a me mi piace assaje! E poi pure Cechov scrive semplice e di cose semplici, e Cechov è grande. O no?

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  6. Miss Fletcher ha detto:

    Conosco l’editore ma non sapevo nulla di questo libro… perà credo di conoscere la Pizzeria della quale parla Rodixidor, pensa un po’! Buona lettura!

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  7. milesweetdiary ha detto:

    Decisamente intrigante la presentazione e mi vien voglia di aggiungerlo sulla fiducia alla lista dei libri da leggere.

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  8. Transit ha detto:

    Tutto ciò, copertina, immagine del libro e quel tipo di foto e i vari commenti, mia hanno fatto venire in mente John Fante e in parte Bucovskij. Alla libreria di Pironti a piazza Dante spesso andavo a comprare romanzi di autori pubblicati da lui e da altre case editrici. Se non ricordo male una volta i fascisti che avevano la sede poco distante tentarono di bruciare, come da vecchia abitudine, o assaltare la libreria.

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    • Pendolante ha detto:

      Che bello trovare questi legami. Rende più reale e vicino ciò che è lontano. Temo che i fascisti abbiano tentato di bruciare più di quanto c’è dato ricordare. Spero non ci siano riusciti. Grazie di essere passato di qui

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