In bilico di binario

Al telefono di prima mattina sceglie l’estremo nord del binario per trovare la privacy necessaria. Concentrato sul dialogo telefonico vaga per la banchina guardandosi i piedi o poco oltre. Sempre oltrepassando la linea gialla. Pare se ne faccia un punto d’onore nel non attraversarla in senso opposto portandosi nella zona di sicurezza. Assorto in una conversazione evidentemente importante, probabilmente intima, certamente privata, il suo tono di voce è un mormorio e i suoi piedi sembrano seguire i suoi pensieri: con la punta sfiora il margine del marciapiede, poi rientra, poi la sposta, poi ancora ne segue il limite. Ricorda il Tarcisio di Max Pisu, quando a Zelig seguiva il perimetro del palco con un dito mentre parlava al telefono con la fidanzata, solo che qui si sta in bilico sul binario.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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29 risposte a In bilico di binario

  1. gianni ha detto:

    urpole mi viene da dire allontanarsi dalla linea gialla

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  2. A me invece ricorda Vinicio Capossela di spalle ma vestito come se gli avesse preso a caso dei vestiti una scimmia pescando da un misto di armadi anni 50 (cappello), 70 (scarpe) , 80 (giacca), 90 ed oltre (pantaloni e forse maglia).

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  3. stravagaria ha detto:

    La linea gialla, psicologica,ente, segna il confine della privacy…

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  4. alemarcotti ha detto:

    Ma vuole ammazzarsi quello😂😂😂altro che poi andare a lavoro… Dovranno mettere dei bus sostitutivi sulla linea…. 😀😘

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  5. rodixidor ha detto:

    E’ lui, come hai fatto a non riconoscerlo …

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  6. Guido Sperandio ha detto:

    Sullo spunto, qui, di giorni fa, ho ripescato la raccolta degli ultimi scritti di Saramago, il titolo è «L’ultimo quaderno». Sono i post sul blog che pressoché novantenne Saramago gestiva. Sia la scrittura che i pensieri sono di un godimento unico. Leggere fatti che tutti abbiamo vissuto ma visti e commentati nella sua ottica è interessante.

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  7. tramedipensieri ha detto:

    E’ chiaro che non si trova proprio lì, sul binario ma altrove….chissà dove…

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  8. marco1946 ha detto:

    Forse ha ragione Alemarcotti
    Quello è un innamorato respinto che sta tentando per l’ultima volta di riagganciare l’amato bene “Ti scongiuro! Non mi lasciare! Se mi lasci mi butto sotto il treno! Sta già arrivando! Sono oltre la linea gialla ecc” (in realtà il rumore si riferisce a un merci in transito sul binario 7)
    Ma forse è soltanto un coglione…

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  9. quarchedundepegi ha detto:

    Dicono sempre: “Non oltrepassare la linea gialla”.
    Ma forse lui, in quel momento non riconosce i colori… come quello che attraversa col rosso?
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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  10. massimolegnani ha detto:

    sembra che quella maledetta linea gialla costituisca un’attrazione incredibile, una sfida a superarla, non da parte di aspiranti suicidi, ma di gente comune a caccia del vago brivido ad oltrepassare il divieto
    ml

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