Questione di targa

Uno fissa il cellulare selezionando brani musicali, l’altro si guarda attorno senza un’occupazione. Composti, tranquilli, non alzano la voce oltre il dovuto dalla discussione. Parlano tra loro in un italiano comprensibile, un po’ sgrammaticato e con forte accento arabo. Alcune parole nella loro lingua madre, il resto in quella adottiva. Il dialogo è pacato, non degenera, sebbene le posizioni non coincidano.

A: In Germina quando ci sono stato tutto funzionava bene. Però la gente fa schifo. Per fortuna che io sono italiano. Ho aperto gli occhi in Italia.

B: Sai cosa mi fa paura dell’Italia? È che poi diventa lo Stato contro i cittadini.

A: Seee ma in Marocco c’è il Re ma tu non puoi dire niente in Marocco…

B: Ma io ci vado con la cittadinanza in Marocco, posso parlare.

A: No no, il Re non ti lascia parlare.

B: Sai qual’e il problema? È che tu sei già in Italia. Quando sei in Marocco speri di andare in Europa. Poi vai in Europa e non c’è lavoro e non hai più lavoro. Perché? Perché hai la targa marocchina.

A: Eh… c’è razzismo.

B: Non mi parlate di razzismo perché se viene qui un americano non sono mica razzisti con lui. Neanche un israeliano.

[…]

Come dargli torto.

Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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20 risposte a Questione di targa

  1. Gisella ha detto:

    Molto bello.

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  2. “Sai cosa mi fa paura dell’Italia? È che poi diventa lo Stato contro i cittadini”. Ma come fanno a capirlo così in fretta?!? Come fanno?!? Ché qui manco in settant’anni… :-/

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  3. Guido Sperandio ha detto:

    In Germania tutto funzionava bene… in Italia lo Stato contro i cittadini… ecc.
    Ogni frase, dalla prima all’ultima, merita una riflessione e non di un attimo, a cominciare da quel “per fortuna che io sono italiano”.
    Circa il “come non dargli torto” conclusivo del post, penso che ciascuna delle parti in causa abbia i suoi torti e le sue ragioni, e che nessuno sia innocente. (Tanto per cambiare, come in ogni faccenda umana)

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  4. Tratto d'unione ha detto:

    Visti da lontano siamo belli da far schifo 😛

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  5. stravagaria ha detto:

    L’educazione: primo passo verso la tolleranza…

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  6. Maria ha detto:

    Davvero, davvero parole significative e che fanno riflettere!

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  7. libera.mente ha detto:

    Alla fine è tutto molto semplice, come la verità parlata così immediata

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