L’uomo a righe

L’uomo a righe ha superato l’età della pensione come il suo guardaroba ha superato il concetto di modernità e temperatura, entrambi apparentemente senza alcun turbamento. L’uomo a righe risponde al cellulare con un “Chi è che parla?!” che “pronto” fa troppo agonismo, poi ci starebbe un “via” che non gli va di dire e più che una domanda il suo è un esigere di sapere chi lo cerca. Il volume della conversazione che segue è quello di chi vuole coprire a voce la distanza con l’interlocutore che sono tante le cose da dire, e non si sa mai… che questi gingilli moderni non danno poi affidamento. L’uomo a righe racconta che ha problemi con l’Enel, raccomanda a chi lo ascolta di “vedere l’avvocato di Modena” e dichiara che l’ospiterà volentieri in casa con anche “lei” e questo pronome femminile gettato nella conversazione, rievoca fantasmi di donne misteriose della cronaca mondana, come La dama bianca di coppiana memoria (inteso come il Coppi ciclista)

L’uomo a righe, la valigia gettata a terra con noncuranza, sparisce inghiottito dal treno, per ricomparire sul binario della stazione d’arrivo, sempre al telefono, ma stavolta con interlocutore francese. Parla spedito, con sicurezza, ma in una lingua scolastica senza accenti, sempre sulla soglia del maccheronico. Tiene il cellulare tra la spalla e l’orecchio e prende appunti appoggiato con un foglio al nuovo cartello della segnaletica. Le parti in braille del cartello rendono piuttosto traballante la sua grafia e lo costringono a spostarsi spesso lungo il piano d’appoggio, seguendo percorsi laterali e interni alle lettere e puntini.

L’uomo a righe finisce la conversazione scendendo le scale del sottopassaggio, bloccandosi a mezza scale, ricordandosi della sua valigia, gettata a terra con noncuranza anche su questo binario, qualche gradino più sopra e torna quindi sui suoi passi borbottando inni alla memoria della sua memoria ormai andata.

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Informazioni su Pendolante

Pendolo dal 14 dicembre 2004. Per fare 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto. Sono e faccio molte cose, ma qui sono solo una Pendolate. (Photos by Filippo Maria Fabbri)
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26 risposte a L’uomo a righe

  1. Tratto d'unione ha detto:

    Mi sa che questo è un uomo d’affari in incognito. Non mi stupirei se si togliesse la maschera e apparisse Tom Cruise 🙂

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  2. Liza ha detto:

    Che forte!! 😊

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  3. rodixidor ha detto:

    Uomo fortunato questo a righe, arrivato in quel momento della vita in cui il tempo non gli lascia più tante chances si imbatte nella sua biografa perfetta. E’ tempo di scrivere le sue memorie 🙂

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  4. lepastelbleu ha detto:

    hai sempre uno stile evocativo, tiri fuori da dentro il lettore “a ciascuno il suo”…è la tua forza perché fai diventare protagonista chi legge, a ciascuno qualcosa evoca qualcosa e qualcuno a qualcuno e quindi esce da dentro di chi legge un ricordo, un sorriso, un disegno leggero, appena tratteggiato. inutile dirtelo, sei bravissima, sospesa tra la nebbia e il sole che la buca, da colline emiliane….
    p.s. la mia matita (o pastel) è pronta, in attesa di qualche indicazione (soggetto? formato? massa cromatica?)

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  5. Tiptoe ha detto:

    Decisamente postmoderno l’uomo a righe…

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  6. stravagaria ha detto:

    Intuisco dal post pendolare che tu sia rientrata dalle vacanze… 😊

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  7. marco1946 ha detto:

    E’ in partenza (dalla stazione di Reggio E.) un individuo fortemente sospetto.
    Molto probabilmente è un alieno che viene a studiare le abitudini (anche sessuali) dei terrestri in via di una futura invasione (chi avvisa Salvini?).
    Abbigliamento demodè e uso maldestro del telefono fanno ritenere che E.T. sia tornato sul nostro pianeta dopo almeno 20 anni

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  8. Guido Sperandio ha detto:

    Mi sa che questo dinosauro all’apparenza, in realtà e a suo modo, sia immerso parecchio nell’attualità.
    Non a caso recita il Libro dei Libri (che non è la Bibbia come tutti credono, ma il Libro dei Proverbi): L’abito non fa il monaco.

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  9. è solo la mia impressione, o un effetto dell’immagine, o sono 5 taglie più grandi della sua misura sia la giacca, sia i pantaloni, sia le scarpe? ah, ok, aspe’, ci sono: è un clown in borghese. 😛
    p.s. ma come, già rientrata?!?

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  10. Maria ha detto:

    Articolo ironico e divertente! 😀

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  11. Miss Fletcher ha detto:

    Bentornata Katia!

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  12. Lisa Agosti ha detto:

    È una divisa da gelataio!

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